Come curare il broncospasmo in gravidanza

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    Come curare il broncospasmo in gravidanza? Una domanda che, forse, si fanno molte future mamme alle prese con il pancione e, loro malgrado, anche qualche crisi respiratoria di troppo. Nulla di preoccupante, ma il broncospasmo è una condizione fastidiosa che può essere trattata efficacemente anche durante la gestazione, ecco come.

    Cos’è il broncospasmo?

    Il nome complicato può indurre in errore. Non si tratta di una patologia rischiosa o di un male particolarmente spaventoso. Il broncospasmo non è altro che il restringimento del lume dei bronchi causato da una contrazione anomala della muscolatura liscia che circonda le pareti bronchiali. Il muscolo si contrae involontariamente dando luogo a una serie di fastidiosi sintomi che influiscono negativamente sulla normale capacità respiratoria.

    In particolare, compare la dispnea, cioè la difficoltà a respirare, accompagnata da fastidio e senso di costrizione toracica, tosse insistente, ma soprattutto, fischi e sibili respiratori. Le cause possono essere svariate, sia quando il broncospasmo colpisce in condizioni normali sia quando il problema si verifica durante la gravidanza: può essere tutta colpa di un processo infiammatorio a carico dei bronchi, dell’esercizio fisico eccessivo o dell’iperattività bronchiale.

    Come si cura

    Durante la gravidanza, in caso di attacchi ripetuti di broncospasmo, meglio, come prima cosa, rivolgersi al proprio medico curante per un controllo più approfondito delle cause e delle caratteristiche dell’anomalia. Come rimedio e cura d’emergenza, per contrastare l’attacco acuto, solitamente, si possono prescrivere dei farmaci specifici a base di cortisone.