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Come curare e riconoscere i funghi della pelle in gravidanza [FOTO]

Come curare e riconoscere i funghi della pelle in gravidanza [FOTO]
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    Come curare e riconoscere i funghi della pelle in gravidanza. Le cosiddette infezioni micotiche sono piuttosto frequenti nel periodo della gravidanza, causa i cambiamenti ormonali in corso che rendono la pelle più predisposta ad essere attaccata dai funghi. Certamente anche il caldo contribuisce alla loro proliferazione, così come la componente immunitaria di ciascuno. Scopriamo quindi come curare i funghi della pelle, come si presentano e come riconoscere i funghi della pelle.

    Riconoscere la micosi della pelle è fondamentale per capire quale genere di fungo ha intaccato l’epidermide e procedere quindi con la cura più adeguata. La comparsa di macchie marroni su collo, dorso, spalle e torace, che si schiariscono progressivamente con il passare dei giorni, è tipica di chi è colpito dalla cosiddetta malassezia, fungo che vive sulla pelle di diversi animali, compreso l’uomo e che occasionalmente può provocare infezioni.

    Macchioline biancastre in bocca e sulla lingua oppure arrossamento, prurito, perdite e bruciore dei genitali sono tipici sintomi della candida, fungo saprofita presente nel corpo che può diventare patogeno in certe circostanze.

    Macchie rosse desquamanti con bordi infiammati con comparsa di vescicole e prurito su tutto il corpo, sulla pancia o solo sui piedi contraddistinguono le dermatofiti o tigne, che talvolta però colpiscono anche il cuio capelluto provocando caduta dei capelli.

    Per curare le micosi in gravidanza è importante puntare anzitutto sulla prevenzione, tenendo presente che le principali modalità di contagio sono il contatto diretto con altre persone, animali o microrganismi della terra. Per impedire la proliferazione dei funghi nella pelle sarà quindi importante evitare l’utilizzo di asciugamani in comune, non sedersi sui bordi delle piscine, non camminare a piedi nudi negli ambienti umidi frequentati da altre persone ed evitare il contatto con animali di cui si ignora la provenienza.

    Si consiglia inoltre di evitare detergenti aggressivi che alterano l’acidità della pelle e che la privano delle difese naturali, preferendo se possibile quelli a base di sostanze antimicotiche. Saranno da preferire abiti in fibre naturali poiché più traspiranti. Per quanto riguarda la cura vera e propria, in gravidanza e in allattamento sono previste esclusivamente creme per funghi della pelle a base di sostanze naturali da applicare localmente e lozioni apposite per il cuoio capelluto, da utilizzare fino alla scomparsa dell’infezione.

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