Come allattare al seno correttamente: le 10 regole da seguire

Come allattare al seno correttamente? Scopriamo le regole da seguire per rendere l'allattamento un'esperienza gratificante sia per la mamma che per il bambino. Troppo spesso accade infatti che l'allattamento non venga eseguito nel modo corretto a causa più che altro di timori e inibizioni psicologiche. Ecco come riuscire ad allattare correttamente.

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    Come allattare al seno correttamente? Ecco alcune regole da seguire per farlo nel modo giusto. Capita spesso che le neomamme desiderino allattare ma non ci riescano. Difatti possono subentrare una serie di problematiche nel corso dell’allattamento, a partire dalla difficoltà del neonato a succhiare correttamente, ostacolo che a sua volta può aumentare il rischio di ragadi e mastiti, particolarmente dolorose per la madre. Tuttavia non bisogna demordere se si ha davvero voglia di allattare naturalmente perché seguendo alcuni consigli sull’allattamento al seno, è possibile correggere eventuali errori e/o evitarli fin da subito.

    Non farsi troppe domande

    Specialmente nei primi giorni di allattamento al seno, le mamme possono sentirsi impaurite ma è meglio evitare di fasciarsi la testa con troppe domande del genere, “avrò abbastanza latte?“, “riuscirò ad allattare?“. Biologicamente tutte le donne sono pronte per allattare, non è una casualità, ma spesso subentrano paure psicologiche o errori di posizionamento del bambino che creano disagio innescando un circolo vizioso. Meglio quindi vivere questo momento in modo rilassato.

    Allattare in un luogo tranquillo e comodo

    Finché non ci si abitua ad allattare, è fondamentale scegliere un luogo tranquillo e una posizione comoda per farlo al meglio. Difatti lo stress può influire negativamente sulla poppata così come una posizione non confortevole per entrambi.

    Non forzare il neonato

    Il neonato non va mai forzato a fare la poppata perché riesce a regolarsi in autonomia. Quando ha fame cerca il seno della madre, se si rifiuta di solito non ha bisogno di latte. A meno che il problema non sia dovuto alla mancanza di latte o alla difficoltà ad attaccarsi alle mammelle. Se si ha un dubbio al riguardo, meglio contattare il personale medico che saprà fornire i consigli più adatti alla situazione.

    Informarsi

    Come premesso l’allattamento è qualcosa di naturale ma non tutte le donne ci riescono fin dal primo momento. Per questo è fondamentale informarsi, cercando di capire come va posizionato il bambino, in che modo aiutarlo se non riesce immediatamente a succhiare e via dicendo. Un corso di accompagnamento alla nascita e i gruppi di auto-aiuto incentrati sul tema dell’allattamento possono rivelarsi molto utili a tale scopo.

    Valutare in che ospedale far nascere il bambino

    Può sembrare superfluo ma un ambiente sgradevole, in cui il personale non ha sufficiente pazienza, può ostacolare anche l’allattamento. Difatti trattandosi di una fase delicata, è importante che la madre si senta a proprio agio, aiutata dal personale ad avviare l’allattamento con tranquillità.

    Allattare il neonato ogni volta che desidera il seno

    Soprattutto all’inizio è importante allattare il neonato di frequente in modo da stimolare la produzione di latte. Ogni quanto tempo e quali le quantità giuste? Non c’è una regola precisa ma è bene seguire i ritmi del bambino, offrendogli il seno ogni volta che ne sente bisogno. Lo si capisce perché generalmente il neonato affamato, se non piange, apre e chiude le labbra cercando con la testa il seno. Ad ogni modo, volendo quantificarle, nei primissimi tempi sono circa 10-12 o di più durante le 24 ore.

    Evitare di pesarlo continuamente

    Fino a qualche anno fa si era soliti pesare il bambino prima e dopo la poppata ma oggigiorno si ritiene questa pratica stressante e inutile. La bilancia infatti può creare preoccupazione insensate nella madre, che vanno a riversarsi inevitabilmente anche sul neonato. Meglio quindi pesarlo solo una volta a settimana, per assicurarsi che tutto proceda bene.

    Posizionare bene il neonato

    Quali sono le posizioni corrette per l’allattamento al seno e come arrivarci? E’ sufficiente avvicinare il bambino al seno facendogli sfiorare il capezzolo con le labbra. Non appena apre la bocca, la testa va spinta leggermente contro il seno. Testa, torace e arti del neonato devono stare a contatto con il corpo della madre, il naso verso il capezzolo e il mento ben aderente al seno. La bocca dev’essere aperta con l’areola visibile sopra il labbro superiore, ma non sotto il labbro inferiore.

    Farsi aiutare se il seno fa male

    Ignorare il dolore al seno provocato da eventuali ragadi è assolutamente sbagliato perché può rendere la poppata un momento di disagio per la mamma e di conseguenza anche per il bambino. Se si nota pertanto la formazione di ragadi, è opportuno chiedere aiuto perché molto spesso indicano che qualcosa non va nell’allattamento, per esempio potrebbero segnalare un attacco al seno scorretto.

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