Come aiutare i bambini a parlare: consigli utili

Alcuni consigli utili e suggerimenti pratici per aiutare il bambino a parlare, per stimolarlo a esprimersi attraverso il linguaggio.

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    Come aiutare i bambini a parlare, come stimolare i piccoli di casa a pronunciare le loro prime sillabe, a scandire i loro primi vocaboli. Niente forzature o esercizi specifici, anche parlare, come tutte le altre tappe fondamentali dello sviluppo del bebè, deve essere un passaggio fisiologico e spontaneo. Ma qualche aiutino ad hoc, alcuni consigli utili per mamma e papà.

    Tante domande

    Le domande, quando il bambino comincia a parlare a fare i primi tentativi di interazione con il prossimo, sono fondamentali. Da evitare, però, le domande “pilotate”, dove la risposta è già implicita, che invece di spronarlo a parlare, rischiano di stimolarne la pigrizia. Via libera, al contrario, ai quesiti con la scelta, che pongono al piccolo l’obbligo di scegliere tra due opzioni, per esempio: “vuoi la macchinina o la palla per giocare?” implica che il bimbo dica una delle due parole, mentre se cerca di aggirare l’ostacolo indicando uno dei due oggetti, mamma e papà non dovrebbero accontentarsi della risposta.

    L’importanza del dialogo

    Il dialogo sempre e comunque. Se dicono che sia utile parlare ai piccoli fin da quando sono ancora dentro la pancia della mamma, figuriamoci quando sono una presenza fissa in casa. Per stimolare il loro linguaggio, non c’è metodo migliore che parlare con loro. Descrivendo ciò che succede intorno a loro, raccontando favole e aneddoti, ma anche, quando è più grandino, spronarlo al racconto delle sue emozioni ed esperienze con piccole domande mirate. Inoltre, è bene gratificarlo quando raggiunge i primi traguardi linguistici, con sorrisi e complimenti quando riesce a pronunciare le prime sillabe o le prime parole, quando riesce a concludere le prime frasi di senso compiuto.

    Tantissime parole

    Tantissime parole, le sue ma anche e soprattutto quelle di mamma e papà. Mamma e papà che devono circondare il bambino di vocaboli di vario genere, descrivendo a parole tutto ciò che lo circonda, dagli oggetti ai colori, dalle persone ai luoghi, ma non solo. Fondamentale, non intuire i bisogni del piccolo, ma stimolarlo a esprimerli a parole, evitando di finire le sue frasi, di accontentarsi di mezze parole o sillabe incomprensibili. I genitori, per primi, dovrebbero parlare sempre in modo chiaro, cercando di scandire con attenzione tutti i vocaboli e, senza anticiparlo o correggerlo bruscamente, ripetere in modo corretto anche le frasi dette al bambino.

    Leggere, leggere, leggere

    Per stimolare la sua capacità e la sua voglia di parlare, di descrivere sentimenti ed emozioni, richieste e sensazioni a parole, è fondamentale circondarlo di parole e suoni che gli forniscano tutti gli strumenti necessari allo scopo. Ottimi alleati in questo senso sono i libri, che, come ormai si sa, non sono solo roba da grandi, anzi. Il consiglio è di leggere il più possibile fiabe e racconti ai bambini, magari descrivendo disegni e figure, se la loro capacità di attenzione è ancora troppo bassa. Perfetti, poi, anche i giochi interattivi, che coinvolgono il bebè con suoni e colori, sillabe e parole di vario genere.