Città di Carta, una misteriosa avventura sulle ali dell’amicizia

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    Tratta dal romanzo omonimo di John Green, la trasposizione cinematografica “Città di Carta” ad opera di Jake Schreier – distribuita dalla 20th Century Fox e in uscita il 3 settembre – si dipana fra le tortuose vicende del giovane Quentin Jacobson (Nat Wolff) e della sua misteriosa vicina di casa Margo Roth Spiegelman (Cara Delevingne). Margo è un’autentica avventuriera, sempre pronta a cimentarsi in una nuova avvincente scorribanda. Quentin, innamorato di lei fin dall’infanzia, è un outsider dei tempi nostri, pressoché invisibile agli occhi dell’amata. Finché, in una notte come tante, Margo non fa incursione nella cameretta di Quentin: incontro “fatale” che cambierà le sorti dei protagonisti, facendo emergere il valore dell’amore e dell’amicizia.

    La trama si snoda intorno all’enigmatica figura di Margo, adolescente ribelle e inquieta che da sempre affascina il giovane Quentin, suo vicino di casa dall’età di 9 anni. La loro amicizia infantile perde consistenza durante l’età adolescenziale quando i destini di entrambi prendono strade diverse. Margo è la ragazza più intrigante e cool della scuola mentre Quentin rimane confinato nella sua dimensione romantica e sognatrice. Margo è un fiore sbocciato in fretta che la mano di Quentin non ha saputo cogliere a dispetto del suo trasporto interiore. Ma il destino è in agguato e, in una notte dal sapore magico, la ragazza fa incursione nella cameretta del suo vecchio amico, coinvolgendolo in una serie di rocambolesche avventure. Che sia un sogno destinato a perdere consistenza alle prime luci dell’alba? In parte sì, Margo sembra infatti svanire nel nulla disseminando il suo percorso di indizi criptici destinati proprio a Quentin. Una sorta di viaggio iniziatico per metterlo alla prova, aiutandolo a scoprire se stesso nel labirinto confuso dell’età adolescenziale. Il nostro prode avrà bisogno della complicità di alcuni amici per ricomporre il puzzle imparando a conoscere, nel corso dell’avventura, il valore dell’amicizia, la forza del gruppo e i sentimenti contrastanti che si agitano nell’animo umano.

    Tratto dall’omonimo successo letterario di John Green, celebre autore di “Colpa delle Stelle”, e prodotto da Wyck Godfrey, “Città di Carta” è una storia di amicizia, teneri sentimenti e desiderio di andare oltre le apparenze, a costo di mettersi in gioco in un tortuoso labirinto di ricerca interiore. Attraverso il simbolico viaggio on the road i protagonisti si perdono per poi ritrovarsi, alla luce di una prospettiva nuova, sintonizzata con la parte più autentica di se stessi. Non solo, questo percorso li aiuterà a comprendere che l’amicizia, intesa come scambio vivifico e palestra di vita, è importante quanto l’amore, e che a volte, nella sua accezione più romantica, può rivelarsi limitante. Margo, in tal senso, assurge a simbolo di anticonformismo positivo, che aiuterà a crescere gli altri limitando nel contempo il suo prorompente narcisismo.

    Un film “di formazione” per i ragazzi, un nostalgico ritorno all’adolescenza per chi ricorda con tanta emozione gli anni di passaggio verso l’età adulta della propria vita: noi non vediamo l’ora di vederlo, e voi?

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