Cistite in gravidanza: sintomi, cause e cure

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    expecting mother

    Cistite in gravidanza, un’eventualità molto frequente. Complice la dolce attesa e una serie di condizioni predisponenti, la futura mamma può facilmente essere vittima di questa fastidiosa e dolorosa infezione alla vescica. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi, le cause e le cure più efficaci.

    I sintomi e le caratteristiche

    Quando c’è il pancione, possono comparire con più facilità una serie di disturbi. Compresa la cistite, un’infezione a carico della vescica, l’organo cavo che ha il compito di raccogliere l’urina. Tutta colpa, solitamente, dell’aggressione da parte di batteri, provenienti dall’esterno oppure da altre zone del corpo, che scatenano il processo infiammatorio nella vescica, o di alterazioni della flora batterica vaginale. I sintomi sono difficili da ignorare: fastidio e dolore durante la minzione, difficoltà a urinare e bruciore prima e mentre si fa pipì.

    Tutte le cause

    Perché la cistite proprio in gravidanza? Per diversi motivi, purtroppo. Complice l’eccesso di ormoni, l’attività peristaltica rallenta e, di conseguenza, anche le contrazioni della vescica subiscono una brusca frenata non riuscendo più a spingere a dovere l’urina verso l’uretra, cioè il condotto che la trasporta verso l’esterno. In questo modo, l’urina tende a ristagnare rendendo la vescica terreno fertile per l’aggressione e la proliferazione dei batteri. Come se non bastasse, poi, man mano che il pancione aumenta e le settimane di gravidanza avanzano, l’utero diventa sempre più grande, finendo con il comprimere la vescica e compromettendone la funzionalità. Inoltre, la stitichezza tipica delle gestanti peggiora la situazione.

    Le cure più efficaci

    La terapia vincente, quando il binomio da evitare è quello cistite e gravidanza, si basa sulla prevenzione e sulle corrette abitudini di vita. Infatti, le tradizionali cure contro l’infiammazione a base di farmaci specifici, durante la dolce attesa, andrebbero evitate; solo in alcuni casi sono permessi trattamenti a base di antibiotici. Meglio quindi correre ai ripari in anticipo, urinando spesso e non ignorando mai lo stimolo, curando con estrema attenzione l’igiene intima e bevendo molto, almeno due litri di liquidi ogni giorno.

    Per quanto riguarda la dieta, oltre ad acqua e frullati, via libera anche a frutta e verdura di stagione, cereali e yogurt. Mentre andrebbero limitati tutti gli alimenti che abbassano troppo il pH, ossia l’acidità vaginale, aumentando il rischio di cistite (l’acidità uccide i germi dannosi). Nella lista nera, sono da inserire: pomodori, salame, cioccolato, caffè, alcolici.

    In vacanza al mare, quando caldo e umidità rischiano di trasformarsi in pericolosi fattori di rischio, meglio evitare di sedersi a diretto contatto con la sabbia, che può provocare irritazioni e proliferazione batterica nell’area genitale. Da evitare anche abiti e jeans troppo stretti, che rischiano di irritare le zone intime e favorire le infezioni.