Cesareo d’urgenza: quando serve, anestesia e come si svolge

Cesareo d’urgenza: quando serve, anestesia e come si svolge

Uno degli interventi più diffusi al mondo, importante per salvaguardare la salute della mamma e del nascituro

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    Cesareo d’urgenza: quando serve, anestesia e come si svolge

    Un cesareo d’urgenza può rendersi necessario nel caso vengano meno le condizioni di sicurezza per la madre, il feto o entrambi. Ma quando serve? Quale anestesia viene impiegata? E come si svolge? Ecco tutte le informazioni sul taglio cesareo d’urgenza, una procedura che davanti ad una improvvisa emergenza permette di salvare molte vite.

    La storia tramanda il particolare che Giulio Cesare sia nato grazie ad un taglio cesareo, ma il primo cesareo di cui si ha un documento sanitario vero e proprio risale al 1960.
    L’incidenza di questa procedura è andata progressivamente aumentando grazie allo svilupparsi della medicina materno-fetale e neonatale e all’aumentare dell’età materna.

    Un cesareo d’urgenza quando le condizioni materne o fetali rendono il parto impossibile o pericoloso, ossia per esempio nei casi di:

    • difficoltà nella discesa della testa del bambino
    • anomalie della dilatazione del collo uterino
    • sofferenza fetale
    • distacco di placenta
    • sanguinamento di placenta previa
    • prolasso di funicolo
    • crisi eclamptica
    • patologie immunitarie
    • travaglio lungo e complicato

    Come si svolge

    La preparazione ad un cesareo d’urgenza è la medesima di un cesareo programmato, ma cambiano solo i tempi, che nel caso di un taglio d’emergenza saranno più rapidi.
    Un taglio cesareo d’urgenza avviene con un’incisione trasversale della parete addominale, ossia della cute e di tutti i tessuti sottostanti di 6-7 cm, e successivamente del segmento uterino inferiore, che consentirà l’estrazione del nascituro e della placenta. Se non intervengono problemi alla madre, l’intervento si conclude con la chiusura dei tessuti con graffette o punti dopo 30/40 minuti, ma il bambino viene estratto dopo 10/15 minuti dall’inizio della procedura.
    L’intervento viene eseguito da almeno due chirurghi con l’aiuto dell’anestesista, del tecnico, di un’infermiera, di uno strumentista, di un’ostetrica e di un pediatra neonatologo.

    Ricordiamo che come tutti gli interventi chirurgici, anche un parto cesareo presenta dei rischi sia per la mamma che per il bambino, ma se il personale medico ritiene di procedere con un parto cesareo d’urgenza la mamma deve considerare che esso viene eseguito per evitare un grosso rischio di complicanze per lei e il suo bambino.

    L’anestesia utilizzata in un taglio cesareo d’urgenza può essere di tipo spinale nella regione lombare che garantisce il blocco del dolore nella metà inferiore del corpo e la veglia della paziente, oppure generale quando la situazione è di estrema urgenza. L’anestesia generale è comunque quella meno utilizzata perchè consistentemente più pericolosa.

    Se non sono intervenute situazioni particolari i tempi di ripresa sono i medesimi di un cesareo programmato, e la dimissione avviene quattro/sette giorni dopo l’intervento.

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