Certificato antipedofilia per chi lavora con i minori

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    Il certificato antipedofilia, un nuovo obbligo di legge per chi lavora a stretto contatto con i minori, siano essi bambini o ragazzi. Un nuovo obbligo, un certificato penale che attesta che la persona interessata non è stata condannata per reati contro i minori. Ecco di cosa si tratta, con qualche informazione utile e dettaglio in più.

    Di cosa si tratta?

    Il certificato antipedofilia è un certificato del casellario giudiziale in cui si attesta che la persona interessata non è stata condannata per uno dei reati previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undicies del codice penale, cioè reati contro i minori di diverso genere e natura.

    Chi deve farlo?

    Non è retroattivo e non è obbligatorio per tutti. Il certificato antipedofilia, entrato in vigore da ieri, 6 aprile 2014, secondo quanto previsto dal decreto legge numero 39 del 2014, è obbligatorio solo per i nuovi assunti, per chi deve essere assunto per svolgere un lavoro che comporta un contatto, diretto o indiretto, con persone minorenni, bambini o ragazzi. Non rientrano nella categoria tutte le persone che svolgono mansioni a contatto con i giovani presso associazioni di volontariato, Onlus o parrocchie. E, allo stesso modo, non vige l’obbligo di avere il certificato antipedofilia per il personale già assunto, per i lavoratori che già svolgono professioni a contatto con i minori.

    In particolare, l’obbligo di richiedere il certificato antipedofilia, prima di stipulare il contratto di lavoro e, di conseguenza, prima di completare l’assunzione, spetta al datore di lavoro intenzionato a “impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori”, come chiarisce in una nota il Ministero della Giustizia.

    Un obbligo di legge per il datore di lavoro che, se non richiede il certificato antipedofilia ai nuovi assunti nei casi previsti, può incorrere in una sanzione amministrativa importante, che va da dieci a quindici mila euro.

    Come farlo?

    Un certificato penale come gli altri, anche se ha un valore sociale decisamente differente. Il certificato antipedofilia va richiesto alla Procura della Repubblica, al Tribunale competente territorialmente (in base al luogo di residenza) e, in particolare, all’Ufficio Locale del Casellario Giudiziale. Le uniche spese previste sono quelle del bollo, che ammonta a circa 20 euro.

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