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Cellule staminali da cordone ombelicale: perchè donarle

Cellule staminali da cordone ombelicale: perchè donarle

Cellule che la scienza medica sta utilizzando per curare patologie e ricostruire tessuti danneggiati

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    Cellule staminali da cordone ombelicale: perchè donarle

    Stai aspettando un bambino? Ecco tutte le informazioni sulle cellule staminali da cordone ombelicale e sul perchè donarle. Le cellule contenute nel cordone ombelicale che unisce feto e placenta nell’utero materno vengono gettate via una volta che il tuo bambino sarà nato, ma in realtà sono molto preziose. Il cordone contiene i vasi sanguigni che durante la gravidanza permettono il continuo scambio tra sangue materno e feto, e le cellule staminali nei residui ematici sono indispensabili per l’attività di ricerca e per la loro possibilità di rigenerare tessuti danneggiati o colpiti da patologie.

    Le cellule staminali del cordone ombelicale sono cellule non differenziate, ovvero non specializzate, che proprio per questa caratteristica sono in grado di riprodursi in modo infinito trasformandosi in omologhe specializzate di qualunque parte del corpo.

    E’ dal 1989 che il sangue del cordone ombelicale viene utilizzato nel trattamento di alcuni tipi di malattie, e la ricerca di altri suoi possibili utilizzi sta facendo progressi.
    Data la caratteristica di poter diventare cellule del sangue, o cellule epatiche, cellule ossee o cellule della pelle, le cellule staminali del cordone ombelicale sono da considerarsi una risorsa da non sprecare. Esse sono infatti una riserva, praticamente già pronta, di potenziali “pezzi” di ricambio del corpo umano. Ad oggi le cellule staminali vengono per esempio utilizzate nel trattamento di patologie come anemie, linfomi e leucemie, e gli studi si stanno proiettando nel loro utilizzo per la cura del diabete, del morbo di Parkinson e dell’Alzheimer.
    Ecco perché è buona cosa donare il cordone ombelicale: non costa nulla e può salvare la vita di molti.

    In Italia è possibile usare solo le cellule staminali cordonali, ed esse sono a disposizione di chi ne ha bisogno per motivi medici oppure dei ricercatori che le utilizzano nei laboratori di ricerca.
    Nel nostro Paese è previsto solo l’utilizzo eterologo, ossia mettendolo a disposizione di chi ne ha bisogno come quando si va a donare il sangue, ma non la conservazione e l’utilizzo per se stessi o la propria famiglia. In alcuni Paesi è invece possibile anche la conservazione autologa, ed è per questo che le madri che decidono di conservare il cordone per un utilizzo proprio si rivolgono alle organizzazioni private straniere. Ma è da sottolineare che la probabilità di utilizzo del sangue cordonale per il proprio figlio è bassa.

    Vi sono una serie di condizioni in cui la futura mamma deve trovarsi perché sia considerata idonea alla donazione del cordone ombelicale:

    • assenza di patologie di tipo familiare
    • parto dopo la 34ma settimana
    • febbre della madre durante il parto non superiore ai 38 gradi
    • assenza di stress del feto o di malformazioni dello stesso

    E’ necessario poi partorire in una struttura sanitaria attrezzata per la raccolta del sangue dei cordoni, la quale si occuperà di espletare tutte le procedure (anche di richiedere il consenso scritto alla madre) e di inviare il materiale in una delle banche pubbliche specializzate nella crioconservazione delle cellule staminali.

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