Carta Sia: un aiuto per famiglie in difficoltà

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    Carta Sia: un aiuto per famiglie in difficoltà

    La carta Sia è un aiuto per famiglie in difficoltà economiche con almeno un minorenne, un figlio disabile o una donna incinta al loro interno. La carta è stata attivata a partire dal 2 settembre ed è sufficiente farne domanda compilando l’apposito modulo, sempre che sussistano i requisiti. Scopriamo di che si tratta, chi può richiederla, come funziona e in che modo procedere perché sia attivata.

    Cos’è la Carta Sia

    La carta Sia, Sostegno per l’Inclusione Attiva, è una carta su cui viene versato un contributo economico ogni due mesi. La carta permette di fare acquisti nei supermercati, nelle farmacia e nelle parafarmacie abilitate al circuito Mastercard, ma anche di pagare bollette elettriche. Nei negozi e nelle farmacie convenzionati dà diritto a uno sconto del 5%.

    Come ottenerla

    Per ottenerla è sufficiente compilare l’apposito modulo. Nel modulo si può specificare la volontà di usufruire della tariffa elettrica agevolata. Una volta fatta la richiesta, si riceverà una lettera a casa di accettazione se i requisiti risulteranno idonei. Il contributo viene poi versato ogni due mesi e la carta può essere utilizzata solo dal titolare che ne ha fatto richiesta tramite specifico PIN.

    Quanto viene versato

    La somma versata ogni due mesi varia a seconda della composizione del nucleo famigliare. I benefici mensili ammontano a:

    - 80 euro per 1 membro

    - 160 euro per 2 membri

    - 240 euro per 3 membri

    - 320 euro per 4 membri

    - 400 euro per 5 o più membri

    Requisiti

    La domanda va presentata presso il Comune di residenza insieme al proprio Isee. I requisiti obbligatori sono i seguenti:

    - essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

    essere residente in Italia da almeno 2 anni;

    - presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (in questo ultimo caso la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);

    - ISEE inferiore o uguale a 3mila euro;

    - non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti deve essere inferiore a euro 600 mensili;

    - non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell’ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati;

    - assenza di beni durevoli di valore: nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda;

    - valutazione multidimensionale del bisogno: per accedere al beneficio il nucleo familiare del richiedente dovrà ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 45 punti. La valutazione tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Sono favoriti i nuclei con il maggior numero di figli minorenni, specie se piccoli (età 0-3); in cui vi è un genitore solo; in cui sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti.

    Come richiederla

    La domanda va presentata presso il Comune di residenza ed entro una quindicina di giorni lavorativi dalla ricezione, il Comune la invia all’Inps. In una decina di giorni l’Inps verifica che sussistano i requisiti, quindi procede con l’attribuzione dei punteggi relativi e comunica al Comune i nomi dei beneficiari. A questo punto la pratica passa a Poste Italiane che invia le disposizioni per l’erogazione definitiva del contributo. E’ sempre Poste Italiane ad occuparsi di comunicare ai cittadini le modalità e i tempi di ritiro della Carta Sia, così come il PIN indispensabile per poterla utilizzare, che viene inviato direttamente a casa del beneficiario. Il contributo non può prescindere da un intervento su misura di attivazione sociale e lavorativa per il beneficiario in modo da favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro.

    Tabella punteggio Carta SIA 2016 e graduatoria

    La famiglia per ottenere la carta SIA deve accumulare almeno 45 punti assegnati dall’Inps. Le famiglie con maggiori punti nelle graduatorie sono quelle che includono bambini dai 0 ai 3 anni, famiglie monogenitoriali, quelle con disabili o persone non autosufficienti. Il massimo di punti che si possono acquisire sono 100 e si dividono in questo modo:

    - Punteggio massimo per carichi familiari: 45 punti

    - 2 figli minorenni: 10 punti;

    - 3 figli minori: 20 punti

    - 4 o più figli minorenni 25 punti;

    - Almeno 1 figlio di età inferiore a 36 mesi: 5 punti

    - Genitore solo con figli minorenni: 25 punti.

    - Almeno 1 componente con disabilità grave: 5 punti.

    - Almeno 1 componente non autosufficiente: 10 punti.

    - Punteggio condizione economica: massimo 25 punti

    - Assenza di lavoro di tutti i componenti in età attiva: 10 punti.

    Dolcetto o scherzetto?