Carnevale 2011: le poesie e le filastrocche più divertenti

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    Filastrocche Carnevale

    In concomitanza con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), il Carnevale 2011 ha preso il via in molte parti d’Italia. Raggiungerà il culmine dei festeggiamenti tra fine febbraio e prima settimana di marzo, quando si concluderà con le ultime e più scoppiettanti manifestazioni. E’ giunto perciò il momento di entrare pienamente in clima “carnascialesco”, e se è ancora prematuro parlare di feste in maschera e originali sfilate di carri, possiamo comunque cominciare a calarci nell’atmosfera grazie a disegni a tema, canzoncine e, naturalmente, le immancabili filastrocche e poesie per bambini, ma un po’ per tutti!

    Semplici rime dedicate ai personaggi tradizionali del Carnevale, da Arlecchino a Pulcinella, dal dott. Balanzone e Pierrot, alle burle e alle nuvole di coriandoli da cui saremo presto piacevolmente sommersi. I più piccini amano questa festa così straordinaria, possono travestirsi, scatenarsi, fare scherzi, mangiare deliziosi dolcetti fritti e andare in giro ad ammirare i gruppi mascherati, e le varie manifestazioni (spesso di origine antichissima) che in ogni parte dello Stivale si organizzano in questo periodo dell’anno.

    A proposito di filastrocche, eccone giusto qualcuna che vi servo come “antipasto”! Prossimamente il sito di MammaPF vi delizierà con tanti post dedicati al Carnevale, non dovete far altro che venire a trovarci tutti i giorni e controllare cosa c’è di nuovo…

    FINALMENTE E’ CARNEVALE

    Ogni scherzo adesso vale,

    sono giorni d’allegria

    tutto è gioia e simpatia.

    C’è letizia dentro i cuori

    tutti i bimbi vanno fuori,

    delle maschere è la festa

    Arlecchino sempre in testa.

    Più degli altri poverello

    ma il vestito suo è il più bello,

    di colori e luce pieno

    sembra sia l’arcobaleno.

    E’ da sempre squattrinato

    ma in amore fortunato,

    ama quella mascherina

    che si chiama Colombina.

    E felice lui saltella

    abbracciato alla sua stella,

    è l’amico dei bambini

    al suo cuor sempre vicini.

    CARNEVALE

    Oggi Carnevale è il re

    d’ogni via della città,

    allegria adesso c’è

    e odor di libertà.

    Pulcinella e Balanzone,

    Colombina ed Arlecchino,

    poi Gianduia, Pantalone,

    con Brighella e Meneghino.

    Vanno in giro i mascherati

    a far balli, scherzi e lazzi,

    sono i guai dimenticati

    tutti sembrano un po’ pazzi.

    I coriandoli nel cielo

    pure al sole fanno il velo,

    sopra i carri stanno in tanti

    a lanciar stelle filanti.

    Dai tiriamo su la testa

    e corriamo ancora intorno,

    finirà presto la festa

    già domani è un altro giorno.

    CARNEVALE IN FILASTROCCA

    Carnevale in filastrocca,

    con la maschera sulla bocca,

    con la maschera sugli occhi,

    con le toppe sui ginocchi:

    sono le toppe d’Arlecchino,

    vestito di carta, poverino.

    Pulcinella è grosso e bianco,

    e Pierrot fa il saltimbanco.

    Pantalon dei Bisognosi-

    Colombina, – dice, – mi sposi?

    Gianduia lecca un cioccolatino

    e non ne da niente a Meneghino,

    mentre Gioppino col suo randello

    mena botte a Stenterello.

    Per fortuna il dottor Balanzone

    gli fa una bella medicazione,

    poi lo consola: – E’ Carnevale,

    e ogni scherzo per oggi vale.

    CARNEVALE!

    Che fracasso!

    Che sconquasso!

    Che schiamazzo,

    mondo pazzo!

    E’ arrivato Carnevale

    buffo e pazzo,

    con le belle mascherine,

    che con fischi, frizzi e lazzi,

    con schiamazzi,

    con sollazzi,

    con svolazzi di sottane

    e di vecchie palandrane,

    fanno tutti divertir.

    Viva, viva Carnevale,

    che fischiando,

    saltellando,

    tintinnando,

    viene innanzi e non fa male;

    con i sacchi pieni zeppi

    di coriandoli e confetti,

    di burlette e di sberleffi,

    di dispetti,di vestiti a fogge strane,

    di lucenti durlindane,

    di suonate, di ballate,

    di graziose cavatine,

    di trovate birichine.