Capodanno senza “botti” per proteggere i bambini, è il consiglio dei pediatri

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    Per proteggere i bambini i botti di Capodanno andrebbero banditi, anche i fuochi più apparentemente innocui, come le girandole o i petardi. E’ quanto consigliano i pediatri italiani alle famiglie che si apprestano a festeggiare l’arrivo del 2012, magari con un bel cenone tra amici e parenti, nelle proprie abitazioni. “Non esistono fuochi d’artificio sicuri – sottolinea Italo Farnetani dell’Università Bicocca di Milano – nemmeno le stelline, che i bambini usano con disinvoltura: anche se la vendita è permessa bisogna ricordare che bruciano a 300° C e perciò sono potenzialmente in grado di far incendiare i vestiti”.

    Insidie a cui difficilmente si pensa, presi dalla frenesia dei festeggiamenti, ma che possono davvero rappresentare un rischio per la salute dei bimbi, specialmente quando le maglie della vigilanza degli adulti si allargano, come accade sempre durante il lungo veglione di Capodanno. Basta davvero un attimo, e il danno è fatto. Onde non doversi pentire amaramente (altro che festeggiamenti), l’unica soluzione è bandire botti, fuochi e quant’altro, e per divertirsi e far baldoria meglio tirare fuori le classiche trombette, suonare della bella musica, recitare filastrocche e poesie in tema ecc.

    Ma se proprio vi sembra impossibile rinunciare completamente alla tradizionale batteria di scoppi per salutare l’anno vecchio e dare il benvenuto al nuovo, allora ecco il suggerimento del prof. Farnetani: “Se proprio non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli. Occorre fare particolare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età, che sono i più a rischio di incidenti.

    I fuochi d’artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili, e dalla scatola dove si tengono gli altri fuochi. Fare attenzione anche alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci devono essere delle persone e non vanno rivolti verso zone buie”. Insomma, semplici suggerimenti di buon senso per evitare i sempre troppi incidenti che ogni anno funestano proprio il Capodanno e che spesso hanno come vittime proprio i minori.