Camila Raznovich, all’ottavo mese di gravidanza, ha rischiato l’aborto per una polmonite

da , il

    Camila Raznovich aborto ottavo mese gravidanza

    Camila Raznovich sta per diventare mamma bis, essendo all’8° mese della sua seconda gravidanza, e nel frattempo, come forse molti di voi sapranno, conduce un delizioso e utilissimo programma sulla maternità dal titolo “MAMMAamia che settimana!“, su La7 e La7D. Ebbene, su questo quadretto idilliaco si è abbattuto, proprio come un fulmine a ciel sereno, un dramma che poteva avere esiti molto peggiori di quelli che poi si sono verificati alla fine (per fortuna!). Colpita da polmonite, la conduttrice ha rischiato l’aborto della sua seconda figlia, che nel suo caso sarebbe anche stato il secondo aborto spontaneo.

    Prima della nascita di Viola, la sua primogenita, Camila aveva già perso un bimbo, come ha raccontato in un’intervista al giornale Settimanale Nuovo: “Sì, è stato causato da un’influenza. È stata durissima, ma essendo fatalista e credendo nei disegni della Natura, ho accettato quello che lei aveva disposto. È stato un momento di grande difficoltà; ma per me è stato sicuramente più complicato superare la depressione che è seguita a quel triste episodio”.

    Dopo l’arrivo felice di Viola, però, per la Raznovich non è stato tutto facile, al contrario: “Dopo la nascita di Viola ho sofferto di depressione post parto – ha raccontato la futura mamma bis – Mi sentivo sola e inadeguata, vedevo tutto nero, stavo male e pensavo di non riuscire a uscirne. Poi mi sono messa a scrivere una sorta di diario e, a mano a mano, mi rendevo conto che stavo cominciando a prendere le cose in maniera ironica.

    Quindi ho continuato ed è nata una rubrica su un giornale, alla quale ha fatto seguito il libro. Mi ha fatto bene sia realizzarlo sia presentarlo, perché mi sono resa conto che in realtà non ero per niente sola e che buona parte delle neomamme soffriva proprio come me”. Il libro in questione è “M’Ammazza”, che per la bella presentatrice, diventata popolare grazie ad MTV e al programma d’inchiesta “Amore criminale”, è stato adir poco terapeutico.

    E ora, quando tutto sembrava andare liscio come l’olio, con una seconda gravidanza vissuta più spensieratamente, la tegola della polmonite. “Quando sono arrivata in ospedale ero terrorizzata – ha raccontato Camila – Ho pensato subito al rischio di un secondo aborto. Per fortuna, i medici mi hanno subito rassicurata: mi hanno detto che, essendo all’ottavo mese, la bambina era già formata e non correvo rischi, potevo prendere tranquillamente gli antibiotici. Ho tirato un sospiro di sollievo e, adesso che ne sono uscita, posso continuare a sorridere”. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. In bocca al lupo Camila!