Calcoli alla colecisti nei bambini: sintomi e come si curano

da , il

    calcoli cistifellea bambini

    I calcoli alla colecisti nei bambini. Quando questo disturbo che può manifestarsi con sintomi davvero fastidiosi colpisce anche i più piccoli. Perché, a differenza di quanto molti pensano, anche la cistifellea dei bimbi può essere interessata dai calcoli e dai relativi dolorosi sintomi. Ecco qualche informazione in più anche sulle caratteristiche del disturbo e su come si curano i calcoli nei più piccoli.

    Di cosa si tratta

    Innanzitutto meglio fare chiarezza sull’organo interessato dal disturbo, cioè la colecisti. Nota anche come cistifellea o vescica biliare, la colecisti è un organo piriforme che ha la funzione di raccogliere e concentrare la bile, la sostanza prodotta dalle cellule del fegato, prima che la stessa venga riversata nel duodeno durante il processo digestivo.

    La calcolosi, cioè la presenza di calcoli, a carico della cistifellea è un disturbo frequente negli adulti ma anche nei bambini. In particolare, i calcoli sotto accusa, responsabili del disturbo, possono essere di colesterolo, pigmenti o di composizione mista.

    I sintomi

    Fortunatamente in molti casi anche se i calcoli ci sono non si fanno sentire più di tanto, quindi non si riscontrano sintomi particolarmente evidenti. Può succedere, però, che la calcolosi si manifesti in modo evidente con dolori pungenti. È il caso della colica biliare, caratterizzata da sintomi dolorosi intensi, da dolori addominali difficili da ignorare.

    Quando la colica biliare, con i relativi sintomi dolorosi lancinanti, colpisce i bambini piccoli, i neonati, che solitamente soffrono di altre coliche e che non hanno ancora la capacità di esprimere sensazioni ed emozioni utilizzando le parole, la reazione più immediata e visibile è il pianto. Un pianto disperato accompagnato da contorsioni del corpo e, spesso, da retrazione delle gambe verso l’addome.

    Come si cura?

    Prima di capire come si possono trattare i calcoli, meglio specificare come si riconoscono e identificano. La diagnosi è affidata all’ecografia epato-biliare. La terapia, invece, va modulata in base al caso specifico. E, soprattutto, in base ai sintomi, alla loro frequenza e intensità.

    Infatti, se i calcoli non scatenano coliche e dolori particolari, basta sottoporre il piccolo a controlli ecografici regolari, ogni 6-12 mesi. Se, al contrario, i calcoli ci sono e si fanno sentire con coliche ripetute, ci sono due strategie possibili: il trattamento farmacologico per sciogliere i calcoli, a base di acido usodesossicolico, possibile anche nei piccoli pazienti; l’intervento chirurgico per la rimozione dei calcoli.