Bullismo, il 25% dei bambini è vittima di violenza a scuola

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    Il bullismo arriva tra i banchi di scuola e fa molti danni. Più del 25 percento dei bambini è vittima di violenza: circa il 22 percento viene preso in giro ripetutamente, il 21 è spesso offeso senza motivo. Questo è quanto emerge dall’ “Indagine sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza 2011″, realizzata dall’Eurispes e Telefono Azzurro. Ma non sono gli unici dati allarmanti, perché coloro che non subiscono abusi a scuola, possono essere vittime dei bulli navigando in Internet. La Rete, infatti, sta diventando un luogo davvero pericoloso per questo tipo di violenza

    I numeri del bullismo

    Un ragazzo su cinque non parla coi propri genitori delle pressioni subite a scuola, per la paura di essere vittima di ulteriori ripercussioni. Il 10 percento dei ragazzi è totalmente escluso dal gruppo e si sente solo, purtroppo spesso la violenza non è solo psicologica ma anche fisica: ci sono episodi di danneggiamento di oggetti nel 10 percento dei casi, furti nel 7,6 percento e minacce nel 5 percento. Il bullismo inizia nella prima infanzia e tocca sia maschi sia femmine. Secondo l’indagine, però, gli episodi di furto toccano in media tra 16 e 18 anni, mentre per tutti gli altri casi si evidenzia una maggiore diffusione tra i 12-15enni (per capirci dalle Medie alle Superiori).

    Chirurgia contro il bullismo

    Come si può affrontare il bullismo? Con la chirurgia estetica. È questa l’incredibile risposta che arriva dall’American Society For Aesthetic Plastic Surgery. Negli ultimi 10 anni, infatti, negli Usa sono aumentati gli interventi di chirurgia estetica per annullare i difetti fisici più evidenti, quelli che possono in qualche modo creare motivo di scherzo e derisione a scuola. Le operazioni più richieste sono quelle relative la correzione delle orecchie. In Italia non c’è ancora questo fenomeno, ma sta arrivando anche in Europa. Per esempio, in Francia è stato registrato un aumento di richieste di interventi chirurgici per ridurre il peso dei bambini obesi. I dati sono dell’ultimo Congresso della Società di pediatria francese.

    Il bullismo viaggia in Rete

    Non deve sorprenderci poi molto che il bullismo possa trasferirsi dalle aule di scuola al desk del pc. Questa nuova tendenza è emersa durante l’indagine annuale su «Abitudini e stili di vita degli adolescenti» realizzata dalla Società Italiana di Pediatria. Il 54 percento dei bambini ha dichiarato di aver assistito ad atti di bullismo, un dato un po’ in calo rispetto al 61,5 percento del 2011. Significativa anche la riduzione dei bambini che considera un compagno prepotente, un bravo bambino. Si passa dal 4,5 percento del 2011 al 2,4 percento di quest’anno. Questi sono tutti indizi che il fenomeno può essere contrastato. Al tempo stesso si sta diffondendo il cyberbullismo, ovvero persecuzioni, offese e molestie, perpetrate in rete, soprattutto attraverso i social network. Ne è vittima quasi il 43 percento degli adolescenti, e si sfiora il 62 percento tra coloro che usano moltissimo internet. Il tipo di violenza può essere di diverso tipo: ci sono gli insulti, ma anche immagini di scherno o video umilianti.

    Dolcetto o scherzetto?