Boom di nascite previste per San Valentino, tra parti spontanei e cesarei programmati

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    Nascite San Valentino

    Anche per il San Valentino 2012 si prevede un boom di nascite, come del resto sembra capitare tutti gli anni. Secondo uno studio condotto dalla Università di Yale, infatti, proprio il 14 febbraio, universalmente celebrata come la data simbolo dell’amore romantico, avrebbe un effetto stimolante sulle mamme, inducendo il parto anche in modo totalmente spontaneo. Il desiderio di far nascere il proprio bambino in un giorno considerato da tutti lieto, fortunato, avrebbe degli effetti sull’organismo femminile e sul bioritmo legato al parto, ma molte mamme preferiscono affidarsi meno al caso e più alla scienza, e decidono di programmare un cesareo proprio per San Valentino.

    Pensate che, stando ai risultati della ricerca Usa, il 14 febbraio di ogni anno si registra un aumento dei parti spontanei pari al 3,6%, e dei tagli cesarei del 12,1%. La cosa è curiosa, perché a questo boom di nascite legate al giorno di San Valentino, fa da contraltare un picco minimo registrato tra il 31 ottobre e il 1° novembre, ovvero Halloween, ricorrenza legata al ricordo dei defunti e alla notte delle streghe, momento dell’anno in cui i parti naturali calano del 5,3% e quelli cesarei del 16,9%.

    “L’associazione fra le due ricorrenze non era mai stata indagata prima e la nostra ricerca suggerisce che le credenze derivanti dalla nostra cultura possono avere un grande impatto sulle funzioni dell’organismo tanto da influenzare non solo i parti programmati ma anche le nascite spontanee – spiega Becca Levy, che ha coordinato lo studio di Yale – “L’indagine conferma che le donne non sono soggetti passivi al momento del lieto evento ma assumono un ruolo decisore che può facilitare la nascita o posticiparla, come già si ipotizzava in precedenza. Il simbolismo delle due ricorrenze è opposto.

    Il giorno di Halloween si associa alle streghe e alla morte ed è un giorno considerato sfavorevole alle nascite. Al contrario San Valentino, simboleggiato dai fiori e dall’amore, è considerato un giorno propizio”. Certo che, però, il momento della nascita, oltre che da ragioni biologiche o psicologiche, viene stabilito dai medici anche a seconda del tipo di gravidanza che la donna ha portato avanti, e degli eventuali rischi collegati al parto, come spiega il dottor Gilberto Corbellini, filosofo e storico della Medicina presso l’Università La Sapienza di Roma:

    “Va ricordato anche che a decidere il momento migliore per le nascite concorrono soprattutto le scelte dei medici che spesso pianificano l’organizzazione del loro lavoro, soprattutto nei paesi industrializzati. La ricerca della Yale University non stabilisce esattamente quali siano le cause che concorrono a tale tendenza perché si basa su una raccolta di dati prettamente statistici che ci danno quindi informazioni sulle correlazioni tra eventi e non sulle motivazioni”. Lo studio americano è stato pubblicato sulla rivista Social Science and Medicine.