Bonus Figli a carico: il contributo di 150€ al mese fino a 25 anni di età

A Natale probabilmente le famiglie con figli a carico potranno richiedere il Bonus Figli, un contributo tutto nuovo che forse sarà approvato definitivamente a fine anno. Si tratta di un assegno di 150-100 euro destinato alle famiglie che ne hanno bisogno per provvedere al sostentamento dei propri bambini. Scopriamo cos'è e come funziona.

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    Bonus Figli a carico: il contributo di 150€ al mese fino a 25 anni di età

    In arrivo il Bonus Figli, il contributo per famiglie a basso reddito, un assegno universale per figli fino ai 25 anni di età. Al momento il ddl, “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico“, presentato nel 2014, è all’esame della commissione finanze del Senato ma si pensa che l’approvazione arriverà a breve. Lo scopo è aiutare le famiglie con un contributo fisso, in modo da sostenere chi ha figli a carico e soprattutto redditi bassi. Sono molte le famiglie italiane che, al momento, faticano a provvedere ai bisogni fondamentali dei figli e pertanto, un contributo simile, sarebbe davvero utilissimo.

    Bonus figli: cos’è

    Il Bonus Figli, che potrebbe essere definitivamente approvato a Natale 2017, è un assegno universale di 150 euro destinato alle famiglie con figli a carico fino ai 18 anni e di 100 euro per chi ha figli di età compresa tra i 18 e i 25 anni, sprovvisti di reddito.

    Le famiglie destinatarie devono avere un reddito Isee inferiore ai 50mila euro e quelle con reddito tra i 50mila e 70mila euro avranno diritto a un sostegno progressivamente ridotto.

    Se in famiglia si hanno più figli, le soglie aumentano con 5mila euro per ogni figlio in più. In questo caso l’assegno viene versato con importi inferiori fino al 26esimo compleanno. La proposta di legge forse sarà estesa anche alle famiglie con figli fiscalmente a carico di età compresa tra i 19 e i 25 anni.

    In questo modo si spera di incentivare le coppie a fare figli, visto che il sostegno non è limitato ai primi 3 anni di età del bambino, ma per tutta l’infanzia e l’adolescenza.

    Purtroppo le statistiche mostrano che un quinto delle famiglie con tre figli a carico fatica a soddisfarne i bisogni fondamentali, pertanto si è pensato di rimpiazzare le misure attuali con un unico bonus, destinato a chi ha i requisiti.

    I contributi che rimarranno invece inalterati, se il Bonus Figli dovesse essere definitivamente approvato, saranno le detrazioni per il coniuge a carico, per gli altri familiari e per i minori disabili.