Bonus bebè di 80 euro mensili, legge trasmessa al Quirinale

Bonus bebè di 80 euro mensili, legge trasmessa al Quirinale
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    Il bonus bebè di 80 euro annunciato da Matteo Renzi nel corso della trasmissione “Domenica Live” è stato confermato dalla Ragioneria dello Stato e trasmesso al Quirinale. Rimodulato a una cifra leggermente ridotta, 202 milioni di euro per il 2015, sarà valido per tutti i bambini nati o adottati a partire dal primo gennaio dello stesso anno e dovrà essere richiesto direttamente all’Inps. Verrà erogato per i primi 3 anni di età e ammonterà a un totale di 960 euro l’anno, sempre che il proprio reddito familiare complessivo sia inferiore a 90.000.00 euro. Se da un lato c’è chi apprezza la manovra interpretandola come segnale positivo nei confronti delle famiglie con figli, dall’altro c’è chi la condanna apertamente definendola a dir poco una presa per i fondelli.

    Confermato il bonus bebè di 80 euro mensili a partire dal primo gennaio 2015 per tutte le famiglie con reddito complessivo inferiore a 90mila euro lordi annuali, da richiedere direttamente all’Inps. Le fasce medio basse, ovvero con reddito annuale massimo di 26.000 euro, beneficeranno inoltre del bonus Irpef, altri 80 euro mensili esentasse. Previsti per il 2015, 202 milioni di euro, che saliranno progressivamente per arrivare a un totale di 3,6 miliardi di euro in tre anni. Ma la legge di Stabilità 2015 prevede ulteriori misure a favore delle famiglie per un totale di 298.000.000 ad esse destinate. Nonostante si tratti di un segnale positivo, sono molte le voci contrarie alla manovra, la leader della Cisl Annamaria Furlan si è dichiarata preoccupata che gli 80 euro possano comportare un aumento delle tasse locali o tagli ai servizi mentre il parlamentare Alfredo D’Attorre ha specificato che sarebbe stato meglio destinare il bonus solo alle famiglie in difficoltà e con redditi bassi.

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    “Dal prossimo anno gli 80 euro di bonus mensile andranno anche a tutte le mamme, o i papà, per i primi tre anni di vita del loro figlio che nascerà nel 2015. So cosa significa comprare pannolini e biberon. È una misura che non risolve un problema ma è un segnale”, parole di Matteo Renzi sulla delicata questione “bonus bebé”. Il tetto di reddito per accedervi è di 90mila euro lordi mentre la somma stanziata dal Tesoro allo scopo è di 500 milioni per il 2015. Una buona notizia per tutte le mamme anche se a detta dei detrattori, nello specifico del segretario leghista Matteo Salvini, si tratterebbe di una “presa per il c…” perché “in Francia sì che aiutano sul serio, con asili nido gratuiti fino ai 3 anni per tutti”. Ma le critiche giungono da più fronti, in primis dalle Regioni cui Renzi risponde senza troppi giri di parole, “Le Regioni? Sono arrabbiate ma gli passerà”. 80 euro non saranno la panacea di tutti i mali ma l’Italia non è certo la Francia, si migliora passo dopo passo.

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