Bonus Bebè 2014: chi può richiederlo e come

Bonus bebè

Il Bonus Bebè, ma anche il Fondo per i Nuovi Nati e l’Assegno di Maternità: anche per il 2014, lo stato italiano a rinnovato il suo impegno a sostegno della famiglia, confermando tutte le misure già previste l’anno scorso. Contributi per aiutare le nuove famiglie, ma anche misure per sostenere i nuclei famigliari che si allargano accogliendo un nuovo membro. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Tutto sul Bonus Bebè

Non è altro che un contributo statale erogato per facilitare il rientro al lavoro delle neo mamme e facilitare il pagamento di baby sitter e asilo nido. In particolare, il Bonus Bebè è riservato alle mamme lavoratrici, a tempo pieno o part time, che possono ricevere, per un massimo di sei mesi e fino al raggiungimento di un anno di età del bambino, un contributo mensile di 300 euro.

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Ogni regione e comune, poi, può erogare un contributo una tantum riservato ai nuovi nati. In Toscana, per esempio, una legge regionale prevede per i bimbi nati nel 2013, nel 2014 e nel 2015 l’erogazione di 700 euro a figlio per le famiglie che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 24mila euro.

I Fondo per i Nuovi Nati

Si tratta di una misura decisa del Dipartimento delle Politiche per la Famiglia: il Fondo per i Nuovi Nati non è un contributo a fondo perduto, consiste, invece, in un accesso agevolato al credito per le famiglie. I genitori, di bambini nati o adottati nel 2013 e nel 2014, possono chiedere un prestito fino a cinque mila euro da restituire entro cinque anni (dilazionando il pagamento a rate o in unica soluzione). Per beneficiare di questa agevolazione, che non prevede limitazioni di reddito, la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello della nascita.

L’assegno di maternità

Esiste un Assegno di Maternità concesso dallo stato e uno concesso dal comune di residenza. L’Assegno di Maternità statale può essere richiesto dalla madre o dal padre anche adottanti, dagli affidatati preadottivi, dall’adottante non coniugato o dal coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva. I requisiti richiesti sono la residenza in Italia, la cittadinanza Italiana o di uno stato dell’Unione Europea ovvero in possesso della carta di soggiorno se cittadini extracomunitari.

L’Assegno di Maternità erogato dal comune, che non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, spetta alle cittadine italiane, a quelle comunitarie e alle cittadine extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno residenti in Italia. La concessione o meno dell’assegno, in presenza dei requisiti citati non è automatica, è a discrezione delle autorità comunali, previa verifica delle condizioni reddituali della richiedente.

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Lunedì 23/12/2013 da

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