Natale 2016

Bomba Brindisi: Melissa Bassi, la studentessa morta. Ecco chi era

Bomba Brindisi: Melissa Bassi, la studentessa morta. Ecco chi era
da in Bambini, Scuola, Melissa Bassi
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    Melissa Bassi studentessa morta Brindisi

    E’ esplosa stamani una bomba a Brindisi, davanti alla scuola professionale Morvillo Falcone. Una vittima, Melissa Bassi, e una ferita grave, la sua amica Veronica Capodieci. Entrambe sedicenni di Mesagne. Studentesse, pendolari, davanti al cancello di scuola in attesa di entrarci per seguire le lezioni come ogni giorno. Senza sapere, che per una delle due sarebbe stato l’ultimo. Arrivano le reazioni politiche, le razioni della gente comune. Dei famigliari. «Solo quella avevano, hanno perso tutto. Sono delle bestie. Poveri genitori», dice la zia disperata. Cosa può provare una mamma in questo momento?

    Succede che rimani incinta. Una femmina. E sei felice. E poi succede che per nove lunghi mesi porti in grembo tua figlia. Che impazzisci di gioia e paura per quello che sarà. Scegli il nome, arricchisci il corredino, attrezzi la casa per accoglierla. Poi ti immagini felice al parco con lei, o al mare, o mentre la baci il giorno della laurea, o le sistemi l’abito il giorno del matrimonio. O ancora più in là che accudisci quelli che saranno i suoi figli. E poi arriva un giorno, un maledetto giorno in cui la mandi a scuola, come tutte le mattine. E poi lei non torna più. A 16 anni non tornerà più da te. Per colpa di una bomba.

    Questo è quello che è successo stamattina alla mamma di Melissa Bassi. Una mamma come tante, che solo qualche giorno fa magari ha ricevuto una carezza, un fiore dalla sua bambina per la Festa della mamma. E che da oggi non avrà più sua figlia di fianco. Cosa può provare una mamma? Cosa può sentire? Odio? Dolore? Annientamento?

    Non lo sappiamo. E ci auguriamo, nel profondo del nostro cuore, forse con un pò di vergogna, che a noi non accada mai, che a noi rimanga sconosciuta questa risposta. Ma oggi, oggi ci stringiamo tutte intorno a questa mamma, a questa mamma che stamattina ha chiamato la sua Melissa per farla svegliare, magari rimproverandola perchè non voleva tirarsi sù, come fanno tutti i figli.

    Che le ha preparato la colazione, senza sapere che sarebbe stata l’ultima, latte e biscotti. Un bacio sulla soglia della porta e via. «Ci vediamo dopo, cosa vuoi per pranzo?». Scene di ordinaria quotidianità. E invece un’ordinaria follia, rinchiusa in due zainetti bomba, gliel’hanno portata via.

    Melissa Bassi bomba brindisi

    Eccola Melissa, occhi grandi e scuri, come quelli del papà, o della mamma. Occhi pieni di sogni. Sogni di moda, sfilate, colori. E di studi per raggiungere i suoi obiettivi. E di sacrifici, per lei studentessa pendolare. Sogni di vita. Che le hanno strappato via.

    Tutta la redazione si stringe intorno ai genitori, ai parenti e agli amici. E stringiamo i nostri figli. Sperando che chi di dovere, ricominci a difenderci, non solo dalla crisi, dallo spread, o dalla corruzione dei figli di papà. Ma dalla morte, dalla mafia, dall’inciviltà.

    Ciao Melissa.

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