Bimbo di 13 mesi trova un serpente nella culla e lo uccide a morsi…

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    Bimbo uccide serpente culla

    Un serpente nella culla? No problem per il piccolo Imad, 13 mesi, basta prendere a morsi l’indesiderato ospite e il gioco è fatto! Un gioco da ragazzi, anzi, da bebè… Il fatto ha dell’incredibile, ma è successo veramente in Israele, nell’abitazione di una famiglia che vive in un paesino della Galilea a maggioranza araba, e ora sta letteralmente facendo il giro del mondo grazie ai Media. Insomma, ecco i fatti: un piccolo serpentello (per fortuna non velenoso), abbastanza diffuso in quelle aree, si è introdotto nella culla dove si trovava Imad, il nostro baby protagonista del giorno, il quale, senza intimorirsi affatto, non solo ha preso in mano il rettile, ma lo ha cominciato a mordere fino a staccargli la testa…

    Lo so, questa immagine provoca un po’ di raccapriccio, ma in realtà è curiosamente sovrapponibile ad un celebre mito greco, quello di Ercole! Ancora infante, secondo la tradizione mitologica classica, l’eroe delle Dodici Fatiche strangolò due serpenti velenosi che erano stati messi nella sua culla per ucciderlo.

    Le analogie con l’episodio accaduto al piccolo Imad sono straordinarie, tant’è vero che ormai la stampa ha ribattezzato il coraggioso bimbo israeliano proprio come novello Ercole. Al momento della scoperta, la mamma di Imad è rimasta shockata, e immediata è stata la corsa in ospedale per verificare le condizioni del bimbo. Ebbene, lui stava benissimo, il serpente… decisamente meno!

    Stiamo parlando di un rettile innocuo lungo una trentina di cm, ovviamente, niente a che vedere con i grossi serpenti velenosi affrontati da Ercole, ma direi che per un bambino di poco più di un anno di vita si tratta di un fatto senza precedenti. Non a caso, l’orgoglioso padre di Imad va in giro a farsi fotografare con il figlio – “un eroe”, lo definisce – e con i resti dello sfortunato rettile. Che dire, complimenti al piccolo Ercole e speriamo che non faccia così con tutti gli animali che incontrerà da qui in avanti…

    Dolcetto o scherzetto?