Bilinguismo bambini: benefici e possibili problemi

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    Bilinguismo bambini: benefici e possibili problemi

    Quali sono i benefici e i possibili problemi del bilinguismo nei bambini? Com’è già stato ampiamente dimostrato, conoscere due lingue senza doverle studiare a scuola è già di per sé un bel vantaggio. Ma c’è di più: i bambini bilingue imparano più in fretta, perchè sono abituati ad elaborare tante informazioni e a risolvere quindi più sfide, rispetto ai loro coetanei. Per gli adulti, imparare una lunga nuova implica un lungo e difficile lavoro; proprio per questo si tende a pensare che un bambino esposto a diversi linguaggi potrebbe avere una gran confusione in testa. Ma non è così. Ecco allora nel dettaglio tutti i benefici e i problemi del bilinguismo.

    Benefici

    Il cervello è perfettamente in grado di gestire diversi linguaggi. Per un bambino piccolo, imparare due lingue è un processo spontaneo, come imparare a camminare; non si tratta quindi di apprendimento, come averebbe invece negli anni successivi. I benefici del bilinguismo nei bambini sono diversi e vanno ben oltre all’ambito esclusivamente linguistico. Innanzitutto, questi bambini riescono a comprendere più velocemente la struttura delle varie lingue, e questo rappresenta un gran vantaggio per l’apprendimento di una terza o quarta lingua. Sembrerebbe inoltre che i bambini bilingue imparino a leggere prima, perchè associano meglio le lettere scritte al suono della parola. La mente, abituandosi a questo processo continuo di alternanza fra le due lingue, diventa più flessibile e in grado di gestire simultaneamente diverse situazioni. Inoltre al bilinguismo vengono associati un aumento del rapporto fra bambini e creatività, un migliore rendimento scolastico, una superiore capacità di esprimersi.

    Problemi

    Nei primissimi anni di vta, il bilinguismo potrebbe essere causa di un leggero ritardo nell’imparare a parlare. C’è da dire però che, oltrepassato questo primo ostacolo, il vocabolario del bambino bilingue risulterà molto più vasto e variegato rispetto a quello del suo coetaneo monolingua.

    Altro problema determinato dal bilinguismo è il cosiddetto “code-switching”, ossia l’utilizzare termini di una lingua, quando si parla l’altra. È una cosa assolutamente normale che si risolverà da sé.

    Come stimolare il bilinguismo

    Il bilinguismo non avviente in maniera così automatica come si potrebbe pensare ma bisogna incoraggiarlo attraverso un’eguale esposizione alle due lingue. Se infatti il bambino percepisce meno importante una lingua perchè i genitori usano solo l’altra, potrebbe decidere di non impararla. È di fondamentale importanza quindi che ogni genitore parli quasi esclusivamente la sua lingua madre. È inoltre importante che l’esposizione alla seconda lingua sia precoce, afifnchè la mente del bambino la sviluppi in maniera spontanea e non come apprendimento. Ricordatevi inoltre che, succede molto spesso che il secondogenito sia meno bilingue rispetto al primogenito, perchè i due fratelli parleranno fra di loro nella lingua considerata più importante.

    Consigli

    Un bambino non diventerà mai bilingue senza gli opportuni stimoli; sarà importante quindi seguire con costanza alcuni metodi da adottare in famiglia. Ad esempio bisognerà decidere se ogni genitore parlerà esclusivamente la sua madrelingua con il bambino o ancor meglio se in famiglia si parlerà esclusivamente la lingua minoritaria, ossia quella con cui il bambino è meno a contatto nel mondo esterno. L’importante è che una volta deciso il metodo da seguire, questo venga applicato con costanza.

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