Bambino di 11 anni muore durante una gita parrocchiale stroncato dal caldo

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    Bambino 11 anni morto caldo

    Terribile tragedia durante una gita parrocchiale in zona Prato, Toscana. Un bambino di appena 11 anni è deceduto stroncato da un attacco cardiaco a causa del caldo e della disidratazione. Si chiamava Franco Lori, e con i suoi compagnetti dell’oratorio, in tutto 74 ragazzini tra gli 8 e i 16 anni di Paperino, in provincia di Prato, stava facendo un’escursione sul monte Calvana. La gita era stata organizzata dal parroco, don Carlo Gestri, e ad accompagnare la comitiva erano presenti anche altri due educatori.

    Doveva essere una bella giornata di festa, all’aperto, di quelle classiche da oratorio, con il pranzo al sacco portato da casa, i canti e i giochi organizzati. L’escursione sul monte Calvana, infatti, veniva proposta tutti gli anni con le medesime modalità, solo che questa volta si è conclusa nella maniera peggiore possibile.

    Dopo la morte improvvisa del piccolo Franco, anche altri bambini hanno accusato dei malori, ma in realtà più che altro per lo shock. Tutti avevano patito il caldo intenso, accentuato dalla ripidezza del sentiero da percorrere, ma solo quell’11enne senza apparenti malattie, solo un pochino cicciottello, come del resto tanti altri suoi coetanei, è rimasto vittima della fatica e della disidratazione. “Non se la sentiva di continuare, aveva detto che stava male”, ha riferito una delle compagne del piccolo Franco Lori.

    Il sacerdote si era reso conto che i bimbi erano effettivamente stanchi, ma li spronava a fare ancora qualche metro in più prima dell’agognata sosta ristoratrice. Del resto molti dei ragazzi conoscevano già il cammino, e nonostante la fatica erano ben contenti di trovarsi lì insieme al loro parroco. Ma il malore di Franco non era un capriccio.

    Improvvisamente si è accasciato, e nonostante i soccorsi del prete siano stati immediati, nonostante il tentativo disperato di rianimare il bambino per lunghi minuti prima che venisse caricato d’urgenza sull’elicottero per il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale Careggi di Firenze, nulla è servito a ridargli la vita. Giunto al nosocomio, il personale ospedaliero subito allertato ha anche tentato di rimettere il moto il cuore del bimbo con una circolazione extra corporea, ma invano.

    Insomma, Franco era ormai morto. Difficile comprendere cosa sia effettivamente capitato a quel bimbo tifoso della Fiorentina, grande e grosso ma dal carattere mite. I genitori affermano che l’11enne non aveva malattie, ma secondo i medici ad averlo stroncato potrebbe essere stato un difetto cardiaco congenito, piuttosto che il caldo. In ogni modo, il papà di Franco, che era figlio unico, appena giunto in ospedale e straziato dal dolore ha affermato: “Non mi interessa parlare con i medici. Ormai non possono guarirlo”.

    Tuttavia, in un gesto di estrema generosità, ha acconsentito a donare gli organi del suo bambino. Al momento, per questa tragedia è scattata l’indagine per omicidio colposo, soprattutto per via del fatto che l’elisoccorso è giunto solo dopo due ore dalla chiamata. Tutti, intanto, difendono il parroco: “Non è colpa sua”. Noi non possiamo che stringerci affettuosamente e rispettosamente al papà e alla mamma di Franco Lori, che ora, come ha sussurrato il padre stesso: “gli amici se li farà in paradiso”.

    Dolcetto o scherzetto?