Bambini stressati, troppi impegni per i piccoli?

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    Già stressati a 6 anni: ecco il destino dei bambini di oggi che tra attività extrascolastiche, compiti e sport hanno pochissimo tempo libero da dedicare al gioco. Ma è possibile che un bambino di 6 anni non abbia un’ora al giorno libera per giocare con i suoi amichetti? Ebbe sì: l’ansia dei genitori di far partecipare i piccoli a tantissime attività extrascolastiche per stimolare la mente e la voglia di far provare vari sport, rischia di creare bambini stanchi e stressati.

    La Dott.ssa Giorgiana Ciocci, psicologa per l’infanzia, adolescenza e famiglia parlando a La Stampa avverte i genitori: se da un lato è ottimo che i piccoli si tengano impegnati, “se si eccede si rischia di procurare un certo stress nell’individuo seppur piccolo. Ciò può esprimersi attraverso l’insorgere di paure, di modalità aggressive o di una forte stanchezza che non influisce di certo positivamente sul rendimento scolastico”

    Già la scuola, soprattutto per i più piccoli diventa un impegno non indifferente: . “Essere impegnati costantemente può influire sull’intero sistema mente-corpo e sui processi cognitivi, primi tra tutti sull’attenzione e sulla concentrazione”. I piccoli devono potere disporre del loro tempo libero da passare a giocare in modo spensierato o da passare con gli amichetti. “E’ importante lasciare i propri figli liberi di scegliere come passare il tempo a disposizione e non pretendere che assecondino ritmi frenetici o mille attività come se fossero già adulti.”

    Anche in questi casi però la colpa è dei genitori. Molto spesso mamma e papà spronano i piccoli a impegnarsi nello sport solo per la voglia di vederli primeggiare: da piccoli però, sia gli sport che le attività extrascolastiche non dovrebbero in nessun caso diventare fonte di stress.

    “Il rischio che si corre è di crescere affiancati ad un ideale troppo elevato, verso cui il confronto risulta spesso carente. Di ciò non può che risentirne l’evoluzione di una adeguata autostima a vantaggio di una futura ansia da prestazione. E ancora, dietro bambini super impegnati, ci sono genitori che vorrebbero vedersi realizzati attraverso i propri figli, chiedendo per essi ciò che loro non hanno avuto o raggiunto. Questo è sì l’espressione dell’amore di un genitore per un figlio, ma non dimentichiamo che i desideri passati di un genitore non necessariamente coincidono con quelli di un figlio, il quale ha il diritto di scoprire i propri sogni”. Attenzione dunque a quello che pretendete ogni giorno dai vostri figli: non è detto che la competizione faccia per loro e un ritmo di vita frenetico, già da piccolissimi, può portare dei seri problemi nell’età adulta.