Bambini scomparsi: la Polizia lancia l’allarme

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    gemelline scomparse

    Sui giornali si legge spesso di bambini scomparsi, di piccoli che non tornano a casa perché magari hanno paura dei genitori dopo un brutto voto a scuola o forse hanno incontrato qualche malintenzionato. Ci sono storie che restano nel cuore, come quella delle gemelline Alessia e Livia o della piccola Denise Pipitone, e storie di cui non si sa nulla. Nei primi nove mesi del 2010 in Italia sono scomparsi 712 minori, dei quali 89 con meno di 10 anni e 132 tra gli 11 e i 14 anni. Questi sono dati forniti dalla Polizia di Stato.

    Ciò che preoccupa di più è l’aumentare, anno dopo anno, di queste denunce: nel 2007 le denunce sono state 59, l’anno seguente, il 2008, erano state 139, e nei successivi nove mesi la cifra è salita a 245.

    Alcuni piccoli tornano a casa, altri casi, invece, non vengono risolti. Citiamo la piccola Denise Pipitone, Angela Celentano e le due gemelline Alessia e Livia Schepp, sparite a gennaio del 2011. Non facciamo una lista, non sarebbe opportuno, ma sappiate che l’elenco è spaventosamente lungo, anche quando i nomi non dicono molto perché i mass media non ne hanno parlato.

    “Le fughe dopo una lite riguardano soprattutto i nostri adolescenti. Ma c’ è un’ altra fascia di ragazzi che è invece legata in qualche modo alle reti di criminalità organizzata, in particolare gli stranieri: costano poco, non sono imputabili, fuggono dai centri di accoglienza o dalle famiglie affidatarie perché c’ è già qualcuno che li sta aspettando”, spiega Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro.

    Dolcetto o scherzetto?