Bambini prematuri: quali rischi corrono?

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    Con il termine bambini prematuri (o neonati pretermine) si indicano tutti i piccoli venuti al mondo prima della 37ª settimana di gestazione, ma anche tutti i piccoli con un peso alla nascita inferiore ai 2500 g. Le cause di un parto prematuro possono essere moltissime e comprendono anomalie uterine, malattie della donna, come diabete, ipertensione, gestosi, infezioni materne dell’apparato genito-urinario, gravidanze gemellari, fumo, distacco o rottura della placenta, placenta previa o uso di alcol e droghe in gravidanza. Vediamo quali sono le cure a cui devono essere sottoposti i piccoli nati prematuramente.

    Perchè i bambini nascono pre termine?

    Secondo i dati si stima che in Italia e in Europa il 6-7% dei bambini nati sia prematuro. I neonati con peso inferiore ai 2500 g vengono divisi in quattro gruppi: i piccoli di basso peso, ovvero coloro con un peso alla nascita inferiore a 2500 g e nati in genere tra la 32ª alla 37ª settimana, i bambini di peso molto basso, con un peso alla nascita inferiore a 1500 g, i piccoli di peso molto, molto basso, con peso alla nascita inferiore ai 1000 g e i bambini con peso estremamente basso, con un peso alla nascita inferiore ai 750 g e che solitamente sono nati prima della 26ª settimana. Il parto pre termine è dato da una serie di problemi che può sviluppare la madre ma anche il bambino. Per parto pre termine si indica quello avvenuto tra la 20esima e la 37esima settimana di gestazione. Le cause possono essere moltissime: tra le mamme più a rischio c’è chi ha avuto in passato un parto prematuro, chi è in attesa di due o più gemelli ma anche donne con problemi all’utero o al collo dell’utero. Inoltre anche l’uso di droghe, alcol e fumo più indurre un parto pre termine: inoltre le cause possono anche essere riconducibili a problemi dell’apparato urinario, infezioni vaginali, diabete, ipertensione, malformazioni del feto, sovrappeso e obesità della madre.

    I problemi e i rischi più comuni dei bambini prematuri

    I piccoli che nascono prima del termine andranno incontro ad una serie di problemi, più o meno gravi, che dipendono ovviamente dalla settimana di gestazione a cui è riuscita ad arrivare la mamma: prima di tutto però va detto che grazie alle ultimissime tecniche mediche la sopravvivenza dei prematuri è aumentata in modo sensibilissimo. In media questi bambini hanno una scarsa capacità di produrre anticorpi e un sistema immunitario ancora poco sviluppato: ecco perché il pericolo più grande sono le infezioni e i virus che potrebbero portare complicazioni davvero pericolose. Circa l’85% dei bambini con un basso peso alla nascita soffre di crisi di apnea, ovvero delle pause durante la respirazione con una durata superiore ai 20 secondi. I piccoli inoltre possono anche anemici, ovvero avere un basso numero di globuli rossi e di emoglobina del sangue. Molto comune anche l’ittero causato da un aumento di bilirubina nel sangue così come il reflusso gastro-esofageo, per colpa dell’apparato digerente ancora poco sviluppato. Solitamente vengono quindi tenuti in incubatrice, fino a che il loro sviluppo non è completato e possono così andare a casa con mamma e papà. Molto utilizzata nei reparti di terapia intensiva neonatale è la marsupio-terapia, in cui la donna può anche allattare al seno i piccoli prematuri perchè il latte materno è decisamente ricco di proteine, sali, acidi grassi e di anticorpi, che aiutano a proteggere il neonato da infezioni e complicazioni.