Bambini, poco sport e troppa televisione

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    bambini e videogiochi

    Molti bambini purtroppo non fanno una vita sana. I ragazzi passano la maggior parte del tempo libero in attività che non richiedono sforzo fisico. Guardano per molte ore la televisione, magari si lanciano in sfide lunghissime con videogiochi e si perdono navigando in internet. Tutte attività in cui si sta seduti e anche per parecchio tempo. E quando arriva il weekend, l’inattività fisica aumenta ancora di più. Questo è quanto emerso da uno studio dell’Università di Saragozza pubblicato sulla rivista Preventive Medicine. Un quadro che non è per nulla incoraggiante.

    Troppa tv e videogame

    La ricerca ha mostrato che i giovani trascorrono il proprio tempo guardando la televisione, giocando al computer o davanti a una console. È molto grave, ma da lunedì al venerdì, un terzo dei ragazzi trascorre più di due ore davanti a uno schermo, un tempo che supera quello raccomandato dall’Accademia Americana di Pediatria. Quasi due terzi dei ragazzi e delle ragazze hanno la televisione in camera, un fattore che, secondo i ricercatori, aumenta significativamente le probabilità di superare le due ore di visione che indicano le guide. Purtroppo questo stile di vita può creare qualche scompenso nei bambini, perché fare poco sport significa dormire meno, incentivare il rischio di obesità e di problemi cardiovascolari, ecc. I dati hanno inoltre rivelato una chiara differenza tra i due sessi. I ragazzi preferiscono la Tv e i videogiochi, le ragazze passano più tempo a leggere un libro o a navigare su Internet non per motivi di studio.

    La vita sedentaria è dannosa per i bambini

    Oltre allo studio spagnolo, aggiungiamo qualche dato dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) raccolto durante l’indagine annuale «Abitudini e stili di vita degli adolescenti». È emerso che il 60 percento degli adolescenti sta seduto dalle 10 alle 11 ore al giorno. Per quale motivo? Si perde molto tempo navigando in Internet e guardando la TV ( i ragazzi passano più di tre ore al giorno davanti al piccolo schermo nel 17,3%). Inoltre bisogna considerare che internet non esclude la tv e viceversa, quanto si sommano. A questo tempo bisogna aggiungere quello che si passa a scuola (4/5 ore), in macchina e si arriva senza esagerare a 10-11 ore al giorno. Si aggiungono altre due cattivi abitudini, diffuse in tutte le case: consumare i pasti guardando la TV e studiare rimando collegati via Internet con gli amici.

    Combattere la pigrizia con lo stili di vita sani

    Dopo i dati di cui abbiamo parlato prima è abbastanza chiaro che i giovani fanno poco sport. Secondo l’indagine della SIP, «Adolescenti e Sport», il 40% degli adolescenti oltre alle due ore (lorde) di “educazione fisica” previste dall’orario scolastico, non fa altro. Il tempo passato davanti alla tv assorbe totalmente gli spazi per fare ginnastica. L’unico modo per combattere la pigrizia e di conseguenza alcune malattie, come l’obesità, è far fatica e impegnarsi nello sport e correggere alcuni stili di vita. Il 43 percento dei bambini, per esempio, va a scuola in macchina. È importante anche andare a letto presto: il 50% dei minorenni va a letto dopo le 23 anche se il giorno successivo c’è scuola e la percentuale arriva al 90% se invece non ci sono lezioni.