Bambini nati a Milano, un neonato su quattro è straniero

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    neonati bambini stranieri

    I bambini sono tutti belli, non importa di quale colore siano, quanto pesino o siano lunghi. È importante però analizzare le nascite per capire come stia cambiando la società. Chi ha bimbi piccoli che frequentano scuole pubbliche nelle grandi città si sarà già accorto del fenomeno: sono numerosi gli alunni, provenienti da famiglie straniere, nati in Italia. Secondo gli ultimi dati, sono stati 3.400 nel 2011, 3.212 nel 2010 e 3.890 nel 2009. I piccoli “stranieri” nati qui sono il 25 percento.

    A Milano, sono il 75 percento i figli di immigrati nati nel capoluogo lombardo. Fanno molta tenerezza, hanno la pelle dorata, alcuni sembrano dei cioccolatini, ma parlano la nostra lingua e si chiamano Mauro, Giovanni o Chiara. Eppure per la Legge sulla Cittadinanza non sono italiani, nonostante la loro formazione sia o sarò affidata a istituti nazionali. Ricordiamoci, inoltre, che l’Italia è un Paese vecchio e che abbiamo bisogno di bambini che ci possano assicurare un cambio generazionale.

    Il Corriere della Sera, su questo tema, ha aperto un blog dedicato proprio al futuro di Milano, un futuro che presto sarà molto colorato. Parte dal presupposto che solo nella città meneghina ci sono 244 mila residenti stranieri e si arriva a un milione 188 mila in tutta la Lombardia (ancora dati Ismu, primo luglio 2010 e quindi probabilmente in crescita).

    I nostri ospedali sono affollati da donne straniere. Pensate che in Mangiagalli, polo di eccellenza per la Ginecologia e l’Ostetricia nazionale, nel 2010 hanno partorito 1.553 mamme straniere, ovvero il 24 percento del totale, che ammonta a 6.469. Ma anche tra di loro sta crescendo una tendenza molto italiani: fare figli è un costo, mentre nel loro Paese d’origine è una ricchezza. E così anche queste donne stanno facendo sempre meno figli. Nel 2008 i parti stranieri, sempre in Mangiagalli, sono stati 1.638.

    Foto di photokappa