Bambini, meglio crescere in città o in campagna?

da , il

    campagna bambini

    Meglio far crescere i bambini in città o in campagna, magari in provincia, lontano dalle grandi metropoli? Uno studio dell’università della Virginia condotto dal professor William Lucy, docente di urbanistica ed esperto del rapporto tra comunità umane e sicurezza, ha verificato che la campagna può essere un luogo a rischio. Spesso i genitori prendono casa fuori città per far vivere i bambini in un ambiente più sicuro e a misura d’uomo, invece, secondo questo studi i pericoli ci sono lo stesso e talvolta anche superiori.

    È ovvio che qui si analizzi la situazione Usa e non si può paragonarla fedelmente con quella italiana. Lucy sottolinea che in Nord America il rapporto tra gli incidenti mortali che coinvolgono i più piccoli e i casi di omicidio infantile è di 13 a 1. Cosa significa? È più probabile che un bambino muoia mentre lo stanno accompagnando in macchina a scuola che tornando a casa da solo in città.

    Questo ovviamente vale anche per l’Italia. Eppure nell’immaginario collettivo allontanarsi dal caos cittadino equivale a fuggire da caos, smog e inquinamento acustico e, nel complesso, condurre una vita più sana e tranquilla. Si crede gli svantaggi siano solo di tipo logistico.

    È intervenuto sull’argomento Paolo Siani, presidente dell’Associazione Culturale Pediatri 2: “Quando si parla di sicurezza infantile bisogna fare un discorso globale. E’ verissimo che vivere in campagna espone a rischi legati ai trasporti e alla mancanza di alcuni servizi ma non dimentichiamo che i bambini che vivono in città statisticamente si ammalano di più. Io stesso, pur avendo cresciuto i miei figli in città, consiglio alle famiglie di puntare su zone “pulite”. Insomma, pro e contro di scelte davvero importanti.