Bambini mancini: come aiutarli nella scrittura e non solo

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    9 curiosità da sapere sui mancini

    Bambini mancini, come aiutarli nella scrittura e non solo. Un argomento che sta a cuore a molte mamme, a tutte quelle che hanno un piccolo mancino che si prepara e sperimentare disegno e scrittura impugnando matite e penne con la mano sinistra. Innanzitutto, niente paura: essere mancini non significa essere diversi o avere un difetto, bando alle vecchie e stupide superstizioni e via libera a qualche accorgimento utile per semplificare la vita dei bimbi mancini.

    Quando?

    Meglio dare qualche parametro e stabilire qualche paletto temporale per aiutare mamma e papà a capire se il bambino è davvero mancino. Fino al primo anno e mezzo di età, solitamente, i piccoli usano indifferentemente, senza propensioni rilevanti, sia la mano destra sia la mano sinistra. È dopo i 18 mesi che la preferenza naturale del bimbo si manifesta: in questa fase della sua crescita si capisce se è mancino o destrorso.

    Le difficoltà

    Le difficoltà più evidenti, per i bambini, si presentano quando, alla scuola dell’infanzia prima e alla scuola elementare dopo, si trovano davanti un foglio su cui disegnare e scrivere. È in questa delicata fase che i piccoli mancini possono incontrare i primi ostacoli, dalle sbavature sul foglio, complici il braccio e la mano che si spostano sopra le parti appena colorate e disegnate, fino ai problemi per scrivere da sinistra a destra. Da non sottovalutare che i mancini, al contrario dei destrorsi, riescono a tracciare tranquillamente una riga da destra a sinistra, mentre faticano nel verso opposto.

    Come aiutarli

    Soprattutto quando sono piccoli, quando c’è l’inserimento all’asilo nido o a scuola, in un ambiente nuovo, i bambini hanno bisogno del supporto di mamma e papà. Meritano un’attenzione speciale e qualche cautela in più i bambini mancini, soprattutto per aiutarli a scrivere, ma non solo.

    Un consiglio che può sembrare scontato: assecondare la naturale predisposizione dei bambini, in ogni caso; essere mancini può essere una particolarità, ma non un difetto.

    Scegliere il materiale giusto. In particolare, meglio preferire matite e penne dure, evitando i modelli di forme strane o dai diametri extra, per facilitarne l’impugnatura e l’utilizzo corretti.

    L’impugnatura merita molta attenzione: dovrebbe essere effettuata almeno a un paio di centimetri più in alto rispetto a quella classica dei destrorsi, per garantire una visuale completa del foglio durante la scrittura; ottima la presa a pinza, con la matita o la penna impugnati tra pollice e indice e appoggiata sulla prima falange del dito medio. Per fare pratica, a casa, si possono utilizzare degli adesivi colorati, da incollare sulle dita e sulla matita per capire come impugnarla nel modo migliore.

    La posizione conta. Sia per quanto riguarda la postura, che deve essere con la schiena e il collo dritti, il polso piatto e i gomiti vicino al corpo. Sia del foglio sul tavolo o sul banco, che deve essere modulata e aggiustata in base alle proprie esigenze; le prime volte, quando si impara a scrivere, può essere utile fissare il quaderno al banco, per evitare scivoloni o sbavature.