Bambini maleducati, di chi è la colpa?

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Il bambino è maleducato, dice le parolacce e risponde spesso male. Non sapete davvero cosa fare e soprattutto vi state chiedendo come sia possibile: state facendo di tutto per crescerlo nel modo più opportuno. Di chi è la colpa: della scuola? Dei nonni? Degli amici? Del papà o della mamma? Inutile puntare il dito contro gli altri, prima di tutto guardiamo in casa. Tante volte mettiamo delle regole che siamo noi i primi a non rispettare. Come possiamo pretendere che il piccolo non dica parolacce se siamo i noi i primi a urlarle (anche davanti a lui)?

Non esiste un modello comportamentale ideale da applicare, ci vuole solo un po’ di buon senso. La prima regola è la coerenza: se non vogliamo che il nostro bimbo faccia determinate cose, dobbiamo dare il buon esempio.

Seconda cosa, sincronizzatevi con i nonni. Loro devono viziare i nipoti, sta proprio nel loro ruolo e non possiamo vietarlo, sarebbe una cattiveria. Ci sono però delle cose da cui non potete prescindere. Accordatevi con i vostri genitori o suoceri su un paio di regole fisse: tipo il pisolino dopo mangiato, non più di due cartoni animati, deve mangiare in un determinato modo, no alle parolacce… poi sul resto, fate finta di non vedere.

Infine, la scuola. Non è qui che i bambini imparano l’educazione, quella la devano insegnare i genitori. La scuola è il tempio della cultura e della socializzazione. Ecco socializzando spesso si portano a casa abitudini sbagliate (come le parolacce), spetta a voi fargli capire che non si fa. Individuate se ci sono frequentazioni negative e come correggerle, senza vietare in modo aggressivo.

Mi raccomando, l’educazione dei bambini inizia già il primo giorno di vita. È importante non spazientirsi se il bambino non recepisce subito determinati consigli e saper spiegare ancora e ancora la regola, aiutandoli a riflettere.

Ven 08/04/2011 da Valentina Morosini

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Alfonso 10 aprile 2011 08:38
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No, no, DEVO commentare: MA CHE RAZZA DI ARTICOLO E’?
“I nonni devono viziare i nipoti”, ma chi diavolo l’ha detto?! Voglio nome e cognome di questo cialtrone, che senz’altro non ha avuto mai un figlio in vita sua.
I nonni devono essere “educativi” ALMENO quanto i genitori! Punto e basta! Specie se è il loro primo figlio, e non sono ancora pratici su alcune cose.
“La scuola è il tempio della cultura e della socializzazione”… siete mai stati in una materna di periferia? Sennò dubito che si potrebbe parlare di “tempio”…
Il culmine viene raggiunto con l’invito a non spazientirsi e ad “aiutarli a riflettere”. Mi sta bene il non spazientirsi, per carità, ma aiutarli a riflettere a 2-3 anni?

Davvero, Vally, parliamone un attimo: l’educazione ha il suo massimo canale nell’imitazione del circostante, senza il quale non ci sarebbe alcuna esposizione a ciò che noi adulti abbiamo imparato a distinguere come buona educazione o maleducazione. Inclusa ovviamente la successiva imitazione. Un bimbo di 2-3 anni è perfettamente in grado di distinguere i momenti “normali” in famiglia da quelli in cui si litiga, in cui si piange, in cui si sta male… perché la vita è così e vi fanno l’abitudine anche loro. La maleducazione di cui si parla nell’articolo quindi è principalmente dovuta alla maleducazione dilagante nella società in cui si vive. Guardare in casa propria va senz’altro bene, ma evitiamo gli sfondoni…

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Valentina Morosini
Vally 10 aprile 2011 09:40
Subtract karmaAdd karma

Ciao Alfonso, sapevo bene che questo post avrebbe creato qualche polemica… una cosa che non tollero sono i giudizi privati (cialtrone, senza figli e forse pure snob), tra l’altro basati su cosa? Detto questo, ti rispondo:

1) Troppo comodo accusare la società
2) Non ho detto che i nonni non devono essere educativi, semplicemente che non devono sostituirsi ai genitori: due compiti diversi e ci sta che da loro arrivi qualche vizio in più.
3) La scuola dovrebbe essere tempio di cultura e socializzazione, poi quello che succede nelle scuole purtroppo si sa: è così nelle pubbliche di periferia (che conosco benissimo), ma ti assicuro anche nelle private in pieno centro. Una sana educazione può rendere più forti i nostri bambini…
3) E’fondamentale far riflettere i bambini, con informazioni sempli****te se molto piccoli, anche se costa tempo e fatica. Non sono dei pupazzi cui dire questo sì e questo no.
4)Il mondo condiziona la nostra vita. E’ vero, ma prima di tutto il mondo è fatto di tanti nuclei ed è all’interno di questi che si educano i bambini (salutare, fare la raccolta differenziata, non sporcare il suo pubblico, avere rispetto per gli altri, non rubare, non urlare a tarda notte, arrivare puntuali a scuola, ecc). Questo in linea di massima, ma qui nessuno stava parlando di casi particolari….

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