Bambini maleducati, di chi è la colpa?

Il bambino è maleducato, dice le parolacce e risponde spesso male. Non sapete davvero cosa fare e soprattutto vi state chiedendo come sia possibile: state facendo di tutto per crescerlo nel modo più opportuno. Di chi è la colpa: della scuola? Dei nonni? Degli amici? Del papà o della mamma? Inutile puntare il dito contro gli altri, prima di tutto guardiamo in casa. Tante volte mettiamo delle regole che siamo noi i primi a non rispettare. Come possiamo pretendere che il piccolo non dica parolacce se siamo i noi i primi a urlarle (anche davanti a lui)?
Non esiste un modello comportamentale ideale da applicare, ci vuole solo un po’ di buon senso. La prima regola è la coerenza: se non vogliamo che il nostro bimbo faccia determinate cose, dobbiamo dare il buon esempio.
Seconda cosa, sincronizzatevi con i nonni. Loro devono viziare i nipoti, sta proprio nel loro ruolo e non possiamo vietarlo, sarebbe una cattiveria. Ci sono però delle cose da cui non potete prescindere. Accordatevi con i vostri genitori o suoceri su un paio di regole fisse: tipo il pisolino dopo mangiato, non più di due cartoni animati, deve mangiare in un determinato modo, no alle parolacce… poi sul resto, fate finta di non vedere.
Infine, la scuola. Non è qui che i bambini imparano l’educazione, quella la devano insegnare i genitori. La scuola è il tempio della cultura e della socializzazione. Ecco socializzando spesso si portano a casa abitudini sbagliate (come le parolacce), spetta a voi fargli capire che non si fa. Individuate se ci sono frequentazioni negative e come correggerle, senza vietare in modo aggressivo.
Mi raccomando, l’educazione dei bambini inizia già il primo giorno di vita. È importante non spazientirsi se il bambino non recepisce subito determinati consigli e saper spiegare ancora e ancora la regola, aiutandoli a riflettere.
Ven 08/04/2011 da Valentina Morosini
















