Bambini malati di autismo in aumento: decuplicati in 20 anni

da , il

    bimbo autistico aumento casi

    I bambini malati di autismo sono sempre più frequenti. È davvero una brutta notizia, ma è bene soffermarci sui dati e sulle cause per capire meglio il fenomeno e le sue origini. Secondo quanto stimato, i piccoli autistici sono decuplicati in 20 anni. Se negli anni Novanta la patologia colpiva un bimbo ogni 2000, oggi ne tocca uno ogni 200. Purtroppo questo è un grave disturbo e spesso è diagnosticato troppo tardi o vengono utilizzate delle terapie non idonee. Ma non si può fare nulla?

    Per curare l’autismo ci vuole tempismo

    Gli esperti sostengono che esista un modo per migliorare la qualità della vita dei bimbi e anche delle loro famiglie, tutto dipende però dal tempismo e dalle conseguenti terapie che devono essere mirate. Secondo le analisi di Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia , il 70% dei piccoli autistici ha migliorato la propria situazione e il 24% è guarito grazie alla medicina, a dimostrazione che questa malattia non è un tunnel senza uscita, ma si può trovare una strada per consentire ai bambini una vita normale.

    Autismo infantile e centralità della diagnosi

    Durante il convegno “Autismo Infantile. La centralità della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”, è stato presentato uno studio molto interessante durante cui si è giunti a un concetto rivoluzionario: il bimbo autistico si sviluppa proprio come i bimbi normodotati, ha solo tempi più lunghi. Per giungere a questa teoria sono stati divisi in due gruppi i piccoli volontari autistici, differenziandoli per sintomatologia: lieve e severa. È stato scoperto che nel gruppo dei “lieve” esiste la possibilità che il bambino possa comprendere le intenzioni dell’altro. È davvero un evento, che mette in discussione quanto si è sempre detto sull’autismo.

    Fumare in gravidanza e autismo

    Forse in alcuni casi si può prevenire, per esempio evitando di fumare in gravidanza. Il Disturbo di Asperger (SA) è una forma di autismo, ovvero i bambini che ne soffrono hanno ritardi nello sviluppo cognitivo e nel linguaggio e pare che tra i diversi motivi per cui un piccolo possa nascere con questo problema, ci sia proprio il fumo in gravidanza. A dirlo sono i ricercatori del Programma USA di Sorveglianza dell’Autismo del Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Uno degli autori ha dichiarato: “Lo studio non afferma con certezza che il fumo è un fattore di rischio per l’autismo, ma ci dice che se c’è un’associazione, questa è tra il fumo e alcuni tipi di autismo”. Il consiglio quindi è, nel dubbio, quello di evitare questo vizio mettendo al riparo da eventuali problemi e malattie la propria salute, ma soprattutto quella del proprio bambino.

    Dolcetto o scherzetto?