Bambini, l’ottimismo s’impara dai genitori

da , il

    bimbi ottimismo

    I bambini imparano dai genitori a essere positivi e ottimisti. Lo sostiene un nuovo studio condotto da un team di ricercatori delle Jacksonville University e University of California, Davis (Usa). Tale padre tale figlio, non è solo un modo di dire per sottolineare alcune caratteristiche caratteriali o fisiche, ma nasconde un significato molto più ampio, legato all’educazione. La religione, il gusto, un certo tipo di approccio alla vita: sono tutte cose che vengono tramandate dai genitori alla prole.

    Per giungere a questa tesi sono stati coinvolti 90 bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni a cui sono state raccontate 6 storie illustrate. L’esame è stato diviso in tre parti: prima del test i ricercatori hanno cercato di capire il livello di speranza e ottimismo delle famiglie. Poi c’è stata la storia illustrata e infine la misurazione dell’emozione.

    È emerso che i bambini più piccoli, quelli di 5 anni, hanno mostrato di comprendere meglio degli altri i benefici del pensare positivo. Forse un’età così piccina c’è meno consapevolezza della vita, mentre quelli più grandi hanno già un approccio diverso alla realtà. Ma c’è di più. I bambini si sono dimostrati capaci di captare e comprendere i pensieri positivi e negativi dei genitori.

    Lo staff di esperti ha quindi commentato: “Il più forte predittore di conoscenza dei bambini sui benefici del pensiero positivo – al di là dell’età – non è stato il livello di speranza e ottimismo del bambino, ma i loro genitori”. Care mamme e cari papà, fate quindi molta attenzione a come vi comportate e a quello che dite, i bambini comprendono sempre ogni cosa.

    Dolcetto o scherzetto?