Bambini iperattivi, la cura sta nella dieta

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    I bambini iperattivi hanno davvero tante difficoltà a relazionarsi in modo sano con i coetanei e con gli adulti. La loro è definita sindrome da deficit dell’attenzione (ADHD, secondo la sigla anglosassone) e sembra essere legata anche a una questione alimentare. Intendiamoci, non è il cibo a causare il disturbo, ma di sicuro lo influenza. Lo ha dimostrato uno studio olandese, pubblicato su Lancet, durante cui un gruppo un gruppo di bambini con la sindrome sono stati messi a dieta per 5 settimane. Il regime comprendeva solo carni (non tutte), riso, alcuni vegetali e qualche frutto. In questo modo sono stati eliminati tutti gli alimenti allergizzanti.

    Secondo i ricercatori olandesi, l’approccio terapeutico alla sindrome da iperattività dovrebbe sempre prendere in considerazione un intervento dietetico, ma scoraggiano l’uso di test basati sul dosaggio degli anticorpi (IgG nel sangue) per individuare i cibi allergizzanti.

    Bisogna però fare attenzione, la terapia in questione è utile, ha portato ottimi risultati, ma non deve superare le 5 settimane e soprattutto deve essere seguita e studiata da un medico. Ricordiamo che alimenti aiutano la crescita del bambino, quindi non bisogna privarlo di nutrimenti importanti.

    Se i bambini presentano un miglioramento dei sintomi quando sono a dieta ristretta, vale la pena di continuare, introducendo nuovi cibi uno per volta e verificare la loro risposta. È un processo lungo, ma ora i piccoli con la sindrome da deficit dell’attenzione hanno una terapia in più.