Bambini, gli amichetti aiutano a superare le avversità

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    I bambini hanno bisogno dei loro amichetti, per superare le difficoltà della vita. Non bastano quindi mamma e papà. Da sempre l’amico del cuore è una figura di riferimento per tutti, piccoli e grandi, ma uno studio scientifico ha notato l’importanza di questa figura nella vita dei bambini, tra i 9 e i 12 anni, il periodo quindi tra le scuole elementari e le medie. A sostenere questa tesi sono i ricercatori del Center for Research in Human Development presso la Concordia University, a Montreal.

    Sono stati monitorati circa 103 piccoli (dell’età che ho indicato precedentemente) e tutti i partecipanti hanno redatto un diario in cui dovevano annotate i propri sentimenti nel corso di quattro giorni. Durante tutto il periodo, si sono sottoposti a un esame della saliva per verificare il livello del cortisolo.

    Che cosa è emerso? I risultati hanno mostrato che i livelli di cortisolo aumentavano e l’autostima diminuiva quando un bambino era oggetto di un’esperienza negativa. Questa situazione, però, cambiava quando il piccolo aveva accanto un amico sincero. La presenza quindi di un altro bambino di riferimento è un aiuto per affrontare le difficoltà, come gli episodi di bullismo, sempre più frequenti.

    L’esperto Bukowski ha dichiarato: “Avere il migliore amico accanto durante un evento spiacevole ha un impatto immediato sul fisico e la mente di un bambino. Se un bambino è solo quando si mette nei guai con un insegnante o ha una discussione con un compagno di classe, scorgiamo un aumento misurabile dei livelli di cortisolo e una diminuzione dei sentimenti di autostima”.