Bambini e incidenti domestici: regole e consigli

da , il

    Bambini incidenti domestici

    Bambini e incidenti domestici, un binomio spiacevole, ma più frequente e meno evitabile del previsto. Infatti, quando in casa ci sono delle piccole pesti che, spinte dalle curiosità e dalla naturale voglia di scoperta, scorrazzano per casa senza troppi limiti, il rischio che si facciano male è più che un’ipotesi. Ecco alcune regole e consigli per intervenire in caso di necessità.

    Le regole

    Per scongiurare alcuni incidenti domestici che possono avere esiti tragici, meglio puntare tutto sulla prevenzione. Libertà di movimento sì, ma non senza controllo: per evitare che il bimbo si faccia male scorrazzando liberamente per casa, è necessario tenerlo sott’occhio, controllandone, senza asfissiarlo, i principali spostamenti.

    Contro il pericolo dell’energia elettrica, scosse, folgorazioni & co: controllare che impianto elettrico sia dotato di dispositivi salvavita; collocare lampade o piantane in luoghi non accessibili ai bambini; coprire le prese con copri prese; coprire eventuali fili volanti; non lasciare prolunghe o prese multiple in posti accessibili al bambino.

    Per evitare il rischio avvelenamento è necessario conservare detersivi, farmaci e prodotti potenzialmente tossici lontano dai loro occhi e, soprattutto, delle loro manine. Meglio conservare ogni liquido o sostanza velenosa ingeribile fuori dalla portata dei bambini.

    Da non sottovalutare, poi, il rischio caduta. Un pericolo concreto, soprattutto se in casa ci sono scale e scalini, che in via precauzionale vanno protetti con appositi cancelletti (in commercio esistono versioni in plastica ad hoc per i più piccoli).

    I consigli

    Se la prevenzione e le regole di cautela non bastano, non resta che affidarsi ai consigli utili per affrontare le piccole e grandi emergenze.

    Se il bambino ha preso solo una piccola scossa ed è riuscito a staccarsi da solo, va controllata la pelle della zona interessata. In presenza di un’ustione, meglio refrigerare la zona, per dargli temporaneo sollievo e poi rivolgersi al medico. Quando la scossa è prolungata bisogna fare particolarmente attenzione: staccando il bambino dalla presa il genitore rischia di rimanere folgorato a sua volta. Nei casi più seri, se il bimbo per conoscenza, è necessario chiamare subito il 118.

    Se il bimbo cade, la prima cosa da fare è rassicurarlo e cercare di capire la gravità del trauma. Solitamente si tratta di botte o poco più. Applicare sulla zona interessata del ghiaccio avvolto in un panno è il modo migliore per ridurre il gonfiore. Solo nel caso in cui il bimbo diventa molto pallido, ha nausea o vomito, manifesta sonnolenza o perde i sensi, meglio portarlo immediatamente al pronto soccorso.