Bambini e animali domestici: consigli utili

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    Bambini e Animali Domestici

    Bambini e animali domestici, una squadra davvero vincente. Anche se i genitori più scettici continueranno ad avere mille dubbi, con alcuni consigli utili e qualche accorgimento, il risultato carico di benefici per la crescita e lo sviluppo dei piccoli di casa in compagnia di teneri amici a quattro zampe è garantito. Perché cani e gatti possono essere, oltre a divertenti compagni di gioco, anche eccezionali compagni di crescita per i bimbi.

    Tutti i vantaggi

    Un amico a quattro zampe, un fedele compagno tutto scondinzolamenti, è un’ulteriore certezza per il bambino. Un altro punto fermo che gli assicura effetti positivi dal punto di vista della crescita psicologica e personale. Rapportarsi con un animale domestico si rivela un ottimo esercizio educativo per il bambino, che lo aiuterà a imparare come rapportarsi agli altri nel miglior modo possibile.

    Muove i primi passi con il cucciolo di casa e, insieme a lui, anche il bimbo si abitua all’altro, a dedicargli tempo e attenzioni, a rispettarlo. Così, si assimilano, naturalmente e senza forzature, alcuni valori importanti come altruismo, collaborazione e condivisione.

    Inoltre, un amico a quattro zampe in casa dà una sferzata positiva all’armonia domestica, grazie al suo prezioso effetto benefico su chi lo circonda; papà, mamma e piccoli trovano nuovi spunti di interazione costruttiva, nuove esperienze da condividere.

    Se i vantaggi non fossero ancora abbastanza, secondo un recente studio internazionale avere un animale domestico è un toccasana per la salute dei bambini, in grado di ridurre il rischio di sviluppare allergie in futuro. bambini più sani con un animale domestico in casa: tutto merito del sistema immunitario, che esce rafforzato e meno sensibile agli agenti esterni, ai potenziali allergeni, dalla convivenza con un tenero amico a quattro zampe.

    I consigli utili

    Mamma e papà dovrebbero essere positivi e propositivi quando c’è un animale domestico, ma non senza alcune precauzioni d’obbligo. Soprattutto se in casa, quando il bambino arriva, c’era già l’animale domestico. In questa eventualità, assodato che non è necessario scegliere tra fido e un figlio, quando arriva il nuovo piccolo il consiglio è di non stravolgere completamente le abitudini dell’animale domestico, cambiandone di colpo orari, luoghi e regole. Un esempio pratico: la stanza del piccolo dovrebbe essere per primi mesi di vita off limits per l’animale; meglio abituarlo gradualmente alla nuova regola con qualche settimana di anticipo per non scombussolarlo troppo.

    All’arrivo in casa del neonato, meglio non forzare gli animali ad avvicinarsi al piccolo, ma lasciarli liberi di decidere e concedere loro i tempi necessari. Da ribadire, soprattutto ai genitori più apprensivi e ansiosi, che se l’animale domestico è sottoposto regolarmente ai controlli veterinari, ai vaccini e agli antiparassitari non esiste alcun pericolo per il bambino.

    Quando, invece, è l’animale domestico il nuovo arrivato, la prima decisione da prendere è “quale amico a quattro zampe”. Se i grandi classici del genere, i migliori amici dell’uomo, cioè cane e gatto, vanno sempre per la maggiore, negli ultimi anni sono sempre più richiesti anche altri simpatici animaletti, come il coniglio o il criceto. Per scegliere al meglio, sono da considerare alcuni tratti caratteristici. Il gatto è più indipendente, ma può essere comunque un valido compagno per il bambino di ogni età, che può divertirsi a seguirne i movimenti a capirne le abitudini. Il cane, compagno fedele, affettuoso, sempre presente, andrebbe scelto tra le razze più affidabili, come il Collie, il Cocker, il Golden Retriever, il Labrador o il Setter, tra quelli abitudinari e affidabili, come il Bassotto, il Bouledouge francese, il Carlino, il Chihuahua, il Bassethound, il Maltese, il Pechinese, l’Alano, il San Bernardo e il Terranova. Il criceto, solitario e poco incline alle coccole, e il coniglio nano, intelligente e bisognoso di molte cure, non sono adatti a bambini troppo piccoli.