Bambini e adenoidi: che fare

Se vostro figlio respira sempre con la bocca aperta potrebbe avere le adenoidi ingrossate. Ma cosa sono e a che servono le adenoidi? Si tratta di due organi preziosi che servono a proteggere le vie aeree dalle aggressioni esterne. Hanno la funzione di barriera nei confronti di virus e batteri che possono penetrare con la respirazione attraverso il naso. Le adenoidi vengono anche chiamate tonsille faringee, perché sono costituite dallo stesso tessuto linfonoide delle tonsille. Come queste ultime, anche le adenoidi possono infettarsi e quindi infiammarsi e gonfiarsi.
Il bambino manifesterà allora febbre alta, abbondante secrezione di muco e catarro nasali, mal d’orecchi, otite e voce nasale come nel raffreddore.
Il pediatra, tramite una visita potrà stabilire la giusta terapia, magari antibiotica se individua la presenza di batteri, oppure semplicemente di antifebbrili. Le acque termali ed i lavaggi nasali in genere sono molto utili. Le adenoidi inoltre possono essere ingrossate anche per motivi puramente fisiologici, senza necessariamente essere infette. Per loro natura infatti sono più grandi tra gli 8 ed i 12 anni. Quindi non è necessario preoccuparsi più di tanto: come tutti i tessuti linfatici tenderanno a diminuire il loro volume con l’età adulta.
Difficilmente ormai si interviene chirurgicamente in caso di adenoidi ingrossate. Sarà comunque lo specialista otorinolaringoiatra a stabilire l’eventualità dei benefici dell’intervento rispetto ai rischi. Lo stesso discorso vale per le tonsille. In genere il bambino può beneficiare del clima marino ma anche di una corretta ginnastica respiratoria.
Mar 12/10/2010 da Cinzia Iannaccio
















