Bambini, attenzione alla pubblicità sul web del cibo spazzatura

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    un piccolo chef

    I messaggi pubblicitari colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili, quelle che hanno meno capacità critica come i bambini. La televisione continua a conservare lo scettro di seduttrice per eccellenza (in questi giorni ci sono degli spot a base di panettone e pandoro che mi fanno una gola pazzesca), ma anche internet sta potenziando le sue capacità. Alcuni studiosi hanno lanciato un allarme: sui siti web si trovano sempre di pubblicità di cibi spazzatura quelli che, secondo i nutrizionisti, sono i cibi da evitare e che contribuiscono all’obesità infantile.

    Tutto questo è stato accertato dai ricercatori del Berkeley Media Studies Group in California (Usa) che hanno navigato tra 28 dei siti web dedicati ai bambini. Alcuni di questi poi, in teoria, non hanno alcun legame con gli alimenti come per esempio quelli dei canali Tv dedicati esclusivamente ai cartoni animati.

    Nella maggioranza di questi siti si trovano pubblicità di prodotti alimentari ricchi di zuccheri, bibite gassate, fast-food e compagnia bella. La dr.ssa Lori Dorfman e colleghi hanno scoperto che soltanto 5 dei prodotti pubblicizzati, su 77, avevano i requisiti giusti per essere consigliati ai bambini.

    La pubblicità su Internet è ancora più incisiva di quella in Tv dove per ogni spot, in media, il bambino viene esposto al marchio dell’azienda e ai suoi prodotti per circa 30 secondi. Al contrario, sul web la presenza del logo aziendale su tutte o molte pagine viene impresso nella mente del bambino per una media di 20 minuti.