Autostima nei bambini: come crescere un figlio sicuro di sé

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    L’autostima nei bambini è fondamentale, ma come crescere un figlio sicuro di sé? Per alimentare il senso di sicurezza nei più piccoli, bisogna agire nel modo giusto sin dai primissimi anni. Mostrare interesse per le loro opinioni e i loro desideri, ascoltarli anche se ciò che dicono sembra futile e poco rilevante, valorizzare i loro successi, accoglierli con calore. Sono tutti comportamenti apparentemente scontati, ma di importanza basilare per accrescere la fiducia nelle loro capacità.

    Come migliorare l’autostima nei bambini

    Regali costosi, giochi e abitini alla moda non contribuiscono ad accrescere l’autostima nei ragazzi, anzi sommergerli di beni materiali li rende spesso fragili e insicuri, legati all’apparenza più che all’essenza delle cose. A contare sono piuttosto i piccoli gesti, le piccole attenzioni quotidiane: un complimento per un bel voto a scuola, l’interesse per un racconto apparentemente banale e senza senso, un abbraccio al ritorno da scuola.

    I loro successi, piccoli o grandi che siano, non vanno mai sottovalutati, ma premiati con complimenti. In questo modo si trasmette loro l’idea di potercela fare e di poter affrontare a testa alta le sfide della vita! Via libera anche alle manifestazioni d’affetto, baci e abbracci non li rendono viziati, li fanno semplicemente sentire amati. Il linguaggio corporeo è più diretto di quello verbale, in virtù di ciò il suo effetto darà frutti a lungo termine.

    Come rendere i figli sicuri di sé

    Le regole hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei figli, li rassicurano, li aiutano a prendere decisioni e sono importanti per guadagnare il rispetto dei figli. Nell’infanzia non si è ancora pronti per le responsabilità degli adulti, scegliere fra il bene e il male è estremamente complesso, le regole in questo senso fanno da orientamento. Un bimbo lasciato a se stesso si sente al contrario confuso, disorientato, abbandonato e faticherà inevitabilmente a fidarsi di se stesso, sviluppando nei casi più gravi disturbi del comportamento infantile, peggiorati da eventuale depressione di mamma e papà.

    Altro punto importante è il rispetto. E’ inutile forzare un bambino ad essere diverso da ciò che è: timido, estroverso, chiacchierone o taciturno, il suo modo di essere va sempre e comunque rispettato e valorizzato. Non concentratevi sui difetti della sua personalità, ma sui suoi punti di forza. I bambini sono come gli alberi, ne esistono innumerevoli specie, ognuna delle quali con specifiche qualità… ma forzare un pino a diventare frassino è una missione impossibile!

    Dolcetto o scherzetto?