Autismo: quali sono le cause che lo provocano?

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    Autismo, quali sono le cause che lo provocano? Dopo le polemiche, le false notizie allarmanti e le informazioni confuse, la preoccupazione di chi decide di mettere al mondo un figlio sale. Per cercare di fare chiarezza su una patologia dal profilo preoccupante, dalle caratteristiche difficili da gestire che colpisce oltre 10 bambini ogni 10mila con un’incidenza più spiccata tra i maschi, ecco qualche informazione utile.

    Di cosa si tratta

    L’autismo è un disordine neuropsichico. Un disordine che interferisce negativamente con il il funzionamento cerebrale, fino a compromettere la capacità di comunicare, di interagire con le persone e di adattarsi all’ambiente esterno.

    Una malattia dai contorni ancora sfuocati che si manifesta, nella maggior parte dei casi, entro i primi tre anni di vita. Il bambino tende a isolarsi, sia mentalmente sia fisicamente, dagli altri, dall’ambiente e dalle persone che lo circondano, con cui ha difficoltà a comunicare, complici anche i disturbi del linguaggio. Rifiuta i cambiamenti, reagisce in modo eccessivo agli stimoli sensoriali, acustici e visivi e spesso mostra segni di iperattività. Tra i sintomi più evidenti si sono sicuramente le stereotipie, cioè la tendenza a ripetere, in modo quasi ossessivo, alcuni gesti, versi o comportamenti, come dondolare il corpo, tamburellare con le dita o guardarsi le mani.

    Da sottolineare che autismo non significa ritardo mentale. Il bambino autistico non è privo di intelligenza, anzi. Ha un’intelligenza particolare, che esprime a modo suo: si distinguono l’autismo ad alto funzionamento, quando il quoziente intellettivo è nella o superiore alla norma (punteggio pari o superiore a 70), e a basso funzionamento, se il quoziente intellettivo è inferiore alla norma (punteggio compreso tra 55 e 60).

    Le cause che lo provocano

    A rendere i contorni di questo disturbo ancora così poco chiari e sfuocati contribuiscono anche le sue possibili cause. Cause non ancora conclamate e certe. L’unico dato chiaro è che l’autismo è una malattia complessa, a genesi multifattoriale, che ha una base biologica e una significativa componente ereditaria.

    Se la comunità scientifica ha escluso ogni legame tra vaccini e autismo, le ricerche hanno dimostrato che tra le cause scatenanti c’è la combinazione particolare di alcuni geni, associata all’anomalo sviluppo di alcune strutture cerebrali e delle loro connessioni. Inoltre, possono essere coinvolte nella genesi del disturbo anche anomalie immunologiche, processi autoimmuni e possibili disturbi del metabolismo.