Assegni familiari Inps 2017: tabelle, arretrati e a chi rivolgersi

Assegni familiari Inps 2017: tabelle, arretrati e a chi rivolgersi
da in Consigli Utili, Famiglia, Figli
Ultimo aggiornamento: Martedì 10/01/2017 22:51

    Assegni familiari Inps 2017

    Gli assegni familiari 2017 vengono erogati dall’Inps alle famiglie di alcune categorie di lavoratori con un reddito complessivo inferiore alle fasce di reddito che la legge stabilisce, e che vengono rimodulate anno per anno. Si tratta di un aiuto economico che lo Stato si incarica di distribuire compatibilmente con le risorse disponibili, e che in questo momento di crisi, con una disoccupazione molto elevata, può aiutare tante famiglie italiane che si ritrovano ogni mese con i conti in rosso. Vediamo insieme a chi rivolgersi per ottenere gli assegni familiari, i livelli reddituali entro cui bisogna rientrare, le relative tabelle, gli arretrati e gli ultimissimi aggiornamenti relativi ai limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari.

    Gli assegni famigliari sono un aiuto al reddito delle famiglie i cui componenti fanno parte di determinate categorie di lavoratori. La famiglia deve avere un reddito totale che non superi la soglia massima prevista dalla legge. Qui di seguito l’elenco di chi può usufruire degli assegni familiari Inps 2017:

    • i cittadini italiani o dell’Unione Europea, ovviamente residenti in Italia
    • i cittadini di altri paesi, ma con permesso di soggiorno che attesti una permanenza in Italia di lunga durata
    • i nuclei familiari composti da un genitore e da almeno tre figli (bisogna che tutti i componenti appartengano alla medesima famiglia anagrafica), compresi i figli in affidamento preadottivo
    • i nuclei familiari le cui risorse economiche e reddituali non superino quelle indicate dall’ISEE (indicatore della situazione economica)

    Per poter accedere a questi aiuti ed avere diritto all’assegno familiare è necessario sapere alcune cose: intanto a quali nuclei familiari spetta, la loro composizione e il reddito totale di tutti i membri, e poi come e a chi rivolgersi per fare la domanda.
    Quali sono i limiti di reddito oltre i quali non si ha più diritto a riscuotere l’assegno familiare? Per calcolarli ci si basa su un tetto massimo che viene stabilito dalla Legge italiana anno per anno e che deve comprendere la somma dei redditi guadagnati dal richiedente più tutti i membri del nucleo familiare durante l’anno solare (dal 1 luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno successivo).
    Per la precisione, per poter fare domanda all’Inps ai fini di ricevere il contributo familiare, è necessario dimostrare di non aver oltrepassato i limiti sommando tutte queste voci di entrata:

    • La somma dei redditi di tutti i componenti assoggettati all’IRPEF
    • La casa di abitazione
    • I redditi a tassazione separata
    • L’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge separato
    • Le borse di studio
    • La pensione e l’assegno sociale
    • La pensione per invalidi civili, ipovedenti e audiolesi
    • Gli interessi di c/c su depositi bancari
    • Gli interessi da BOT o CCT
    • Gli interessi da investimenti

    I limiti di reddito mensili (non autosufficienza economica) per il riconoscimento del diritto agli assegni familiari fissati per tutto l’anno 2017 sono:

    • 706,82 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato
    • 1236,94 euro per due genitori ed equiparati
    L’assegno al nucleo familiare è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle. Dalle tabelle si evince che l’assegno scende in virtù del reddito e sale in virtù dei componenti del nucleo familiare che generalmente deve essere di due genitori e almeno un figlio, ma in particolari condizioni può essere erogato anche nel caso di un solo genitore e in nuclei senza figli. Il reddito da prendere a riferimento è la somma di tutti i redditi percepiti dal nucleo familiare assoggettabili all’Irpef.

    Per ricevere gli assegni familiari 2017 è necessario presentare apposita domanda al datore di lavoro, in caso contrario l’erogazione dell’assegno non verrà effettuata o verrà sospesa. Il modello che deve essere presentato non oltre il 1 giugno di ogni anno per ricevere gli assegni si chiama ANF/Dip ed è scaricabile sul sito dell’INPS.
    Alcune categorie come i lavoratori che non hanno un datore di lavoro che si configura come un’azienda o che rientrano fra i CO.CO.CO ed i CO.CO.PRO devono inoltrare la domanda direttamente all’Inps.
    Gli assegni familiari vengono erogati direttamente dall’Inps ai coltivatori diretti, i coloni e i mezzadri tramite assegno semestrale a domicilio o accredito su c/c bancario o postale, e la domanda va presentata in qualunque sede Inps o per posta attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Il modulo di richiesta va presentato non appena si riceve il Cud redditi 2016 oppure immediatamente dopo l’elaborazione della dichiarazione dei redditi.
    Ricordiamo che l’importo spettante non costituisce reddito ad alcun effetto, non subisce quindi ritenute di alcun genere.

    A chi rivolgersi per tutte le informazioni relative agli assegni familiari, i moduli per richiederli e le tabelle con i limiti di reddito aggiornate?

    • Direttamente alla sede Inps più vicina
    • Dal sito web www.inps.it (dove potrete scaricare anche tutta la modulistica per l’autocertificazione)
    • Al sindacato di appartenenza
    • Ai vari Patronati (A.C.L.I, E.N.A.S, I.N.A.C, E.P.A.S.ecc.)
    Per ulteriori informazioni sui vari contributi familiari vi segnaliamo anche:

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