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Assegni familiari Inps 2016: tabelle, arretrati e a chi rivolgersi

Assegni familiari Inps 2016: tabelle, arretrati e a chi rivolgersi
da in Consigli Utili, Famiglia, Figli
Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:28

    Assegni familiari inps

    Assegni familiari Inps 2016. Gli assegni familiari vengono erogati dall’Inps alle famiglie di alcune categorie di lavoratori con un reddito complessivo inferiore alle fasce di reddito che la legge stabilisce, e che vengono rimodulate anno per anno. Si tratta di un aiuto economico che lo Stato si incarica di distribuire compatibilmente con le risorse disponibili, e che in questo momento terribile di crisi, con una disoccupazione molto elevata, può aiutare tante famiglie italiane che si ritrovano ogni mese con i conti in rosso. Vediamo insieme a chi rivolgersi per ottenere gli assegni familiari, i livelli reddituali entro cui bisogna rientrare, le relative tabelle, gli arretrati e gli ultimissimi aggiornamenti relativi ai limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari.

    Qui di seguito l’elenco di chi può usufruire degli assegni familiari Inps 2016: i cittadini italiani o dell’Unione Europea, ovviamente residenti in Italia i cittadini di altri paesi, ma con permesso di soggiorno che attesti una permanenza in Italia di lunga durata i nuclei familiari composti da un genitore e da almeno tre figli (bisogna che tutti i componenti appartengano alla medesima famiglia anagrafica), compresi i figli in affidamento preadottivo i nuclei familiari le cui risorse economiche e reddituali non superino quelle indicate dall’ISEE (indicatore della situazione economica).

    Per poter accedere a questi aiuti ed avere diritto all’assegno è necessario sapere alcune cose: intanto a quali nuclei familiari spetta, loro composizione e reddito totale di tutti i membri, e poi come e a chi rivolgersi per fare la domanda. Quali sono i limiti di reddito oltre i quali non si ha più diritto a riscuotere l’assegno familiare? Per calcolarli ci si basa su un tetto massimo che viene stabilito dalla Legge italiana anno per anno e che deve comprendere la somma dei redditi guadagnati dal richiedente più tutti i membri del nucleo familiare durante l’anno solare (dal 1° luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno successivo). Per la precisione, per poter fare domanda all’Inps ai fini di ricevere il contributo familiare, è necessario dimostrare di non aver oltrepassato i limiti sommando tutte queste voci di entrata: La somma dei redditi di tutti i componenti assoggettati all’IRPEF La casa di abitazione I redditi a tassazione separata L’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge separato Le borse di studio La pensione e l’assegno sociale La pensione per invalidi civili, ipovedenti e audiolesi Gli interessi di c/c su depositi bancari Gli interessi da BOT o CCT Gli interessi da investimenti

    Dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS), i redditi familiari entro cui rientrare per poter accedere agli assegni familiari sono i seguenti: Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili: Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48 Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15 Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82 Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33 Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari Tenete presente che l’importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che quest’anno varia ogni 114,82 euro.

    Per ricevere gli assegni familiari 2016 è necessario presentare apposita domanda al datore di lavoro, in caso contrario l’erogazione dell’assegno non verrà effettuata o verrà sospesa. Il modulo di richiesta o ricalcolo dell’assegno familiare va presentato non appena si riceve il Cud redditi 2014 oppure immediatamente dopo l’elaborazione della dichiarazione dei redditi. L’importo spettante non costituisce reddito ad alcun effetto, non subisce quindi ritenute di alcun genere. Gli assegni familiari vengono invece erogati direttamente dall’Inps alle categorie succitate, ovvero coltivatori diretti, coloni e mezzadri tramite assegno semestrale a domicilio o accredito su c/c bancario o postale, in questo caso, nella domanda dovrà essere specificato il codice IBAN del richiedente. Accreditamento sulla rata di pensione per i pensionati. Solitamente la domanda per richiedere il contributo va presentata in qualunque sede Inps direttamente, o tramite mediazione di un Ente di Patronato riconosciuto dalla Legge, o, infine, per posta attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. I coltivatori diretti, mezzadri, coloni e loro congiunti possono affettuare la domanda compilando l’apposito modulo da presentare alla sede Inps più vicina alla zona di residenza. I piccoli coltivatori diretti, invece, dovranno compilare un modulo diverso, precisamente il Prest./Agr. 21 TP.

    A chi rivolgersi per tutte le informazioni relative agli assegni familiari, i moduli per richiederli e le tabelle con i limiti di reddito aggiornate? Direttamente alla sede Inps più vicina, in alternativa si può consultare il sito web www.inps.it (dove potrete scaricare anche tutta la modulistica per l’autocertificazione) Al sindacato di appartenenza Ai vari Patronati (A.C.L.I, E.N.A.S, I.N.A.C, E.P.A.S.ecc.) Per ulteriori informazioni sui vari contributi familiari vi segnaliamo anche “Maternità: modulistica e autocertificazioni” e l’articolo relativo agli assegni destinati alle mamme “Come ottenere gli assegni di maternità”.

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