Assegni familiari Inps 2014: tabelle, arretrati e a chi rivolgersi

Assegni familiari inps

Assegni familiari Inps 2014 - Gli assegni familiari vengono erogati dall’Inps alle famiglie di alcune categorie di lavoratori con un reddito complessivo inferiore alle fasce di reddito che la legge stabilisce, e che vengono rimodulate anno per anno. Si tratta di un aiuto economico che lo Stato si incarica di distribuire compatibilmente con le risorse disponibili, e che in questo momento terribile di crisi, con una disoccupazione molto elevata, può aiutare tante famiglie italiane che si ritrovano ogni mese con i conti in rosso. Vediamo insieme a chi rivolgersi per ottenere gli assegni familiari, i livelli reddituali, validi sino al 30 giugno 2014, entro cui bisogna rientrare, le relative tabelle, gli arretrati e gli ultimissimi aggiornamenti relativi ai limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari.

Assegni familiari Inps: a chi spettano

Qui di seguito l’elenco di chi può usufruire degli assegni familiari Inps 2014:

i cittadini italiani o dell’Unione Europea, ovviamente residenti in Italia

i cittadini di altri paesi, ma con permesso di soggiorno che attesti una permanenza in Italia di lunga durata

i nuclei familiari composti da un genitore e da almeno tre figli (bisogna che tutti i componenti appartengano alla medesima famiglia anagrafica), compresi i figli in affidamento preadottivo

i nuclei familiari le cui risorse economiche e reddituali non superino quelle indicate dall’ISEE (indicatore della situazione economica).

Assegni familiari: come si calcola il reddito

Per poter accedere a questi aiuti ed avere diritto all’assegno è necessario sapere alcune cose: intanto a quali nuclei familiari spetta, loro composizione e reddito totale di tutti i membri, e poi come e a chi rivolgersi per fare la domanda. Quali sono i limiti di reddito oltre i quali non si ha più diritto a riscuotere l’assegno familiare? Per calcolarli ci si basa su un tetto massimo che viene stabilito dalla Legge italiana anno per anno e che deve comprendere la somma dei redditi guadagnati dal richiedente più tutti i membri del nucleo familiare durante l’anno solare (dal 1° luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno successivo). Per la precisione, per poter fare domanda all’Inps ai fini di ricevere il contributo familiare, è necessario dimostrare di non aver oltrepassato i limiti sommando tutte queste voci di entrata:

La somma dei redditi di tutti i componenti assoggettati all’IRPEF
La casa di abitazione
I redditi a tassazione separata
L’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge separato
Le borse di studio
La pensione e l’assegno sociale
La pensione per invalidi civili, ipovedenti e audiolesi
Gli interessi di c/c su depositi bancari
Gli interessi da BOT o CCT
Gli interessi da investimenti

Assegni familiari: novità e tabelle 2014

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“Dal 1° gennaio 2014 sono stati aumentati del 2% i limiti di reddito familiare, il cui superamento comporta la cessazione o riduzione del diritto agli assegni familiari e alle quote di maggiorazione previste per i lavoratori autonomi e i pensionati, nonché i limiti di reddito mensili a cui far riferimento per l’accertamento del carico familiare. Ad esserne interessati sono i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri e i piccoli coltivatori diretti, che potranno integrare sino a 51 giornate eventuali periodi annui di lavoro dipendente. Rientrano inoltre nell’operazione i caratisti imbarcati su navi dagli stessi armate, gli armatori, i proprietari armatori imbarcati, nonché gli artigiani, i commercianti e i pensionati delle stesse categorie che hanno titolo a percepire le aggiunte di famiglia.” Queste quindi le principali novità del 2014 secondo quanto riportato dall‘Inps in materia di assegni familiari.

Le relative tabelle reddituali sono riportate nella circolare n. 182 del 24 dicembre 2013. Tenete presente che l’importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia ogni 113,57 euro. Ne consegue che per l’intero 2014 il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti corrisponde all’importo mensile di  euro 501,38, mentre i limiti di reddito mensile da considerare per poter accedere al riconoscimento del diritto agli assegni familiari corrispondono a 706,11 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato, 1235,69 euro per due genitori ed equiparati.

Assegni familiari: a chi rivolgersi per la domanda

inps

Per ricevere gli assegni familiari 2014 è necessario presentare apposita domanda al datore di lavoro, in caso contrario l’erogazione dell’assegno non verrà effettuata o verrà sospesa per chi attualmente già ne usufruisce a partire da luglio 2014. Il modulo di richiesta o ricalcolo dell’assegno familiare con decorrenza luglio 2014 va presentato non appena si riceve il Cud redditi 2013 oppure immediatamente dopo l’elaborazione della dichiarazione dei redditi. L’importo spettante non costituisce reddito ad alcun effetto, non subisce quindi ritenute di alcun genere.

Gli assegni familiari vengono invece erogati direttamente dall’Inps alle categorie succitate, ovvero coltivatori diretti, coloni e mezzadri tramite assegno semestrale a domicilio o accredito su c/c bancario o postale, in questo caso, nella domanda dovrà essere specificato il codice IBAN del richiedente. Accreditamento sulla rata di pensione per i pensionati.
Solitamente la domanda per richiedere il contributo va presentata in qualunque sede Inps direttamente, o tramite mediazione di un Ente di Patronato riconosciuto dalla Legge, o, infine, per posta attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. I coltivatori diretti, mezzadri, coloni e loro congiunti possono affettuare la domanda compilando l’apposito modulo da presentare alla sede Inps più vicina alla zona di residenza. I piccoli coltivatori diretti, invece, dovranno compilare un modulo diverso, precisamente il Prest./Agr. 21 TP.

A chi rivolgersi per tutte le informazioni relative agli assegni familiari, i moduli per richiederli e le tabelle con i limiti di reddito aggiornate?
Direttamente alla sede Inps più vicina, in alternativa si può consultare il sito web www.inps.it (dove potrete scaricare anche tutta la modulistica per l’autocertificazione)
Al sindacato di appartenenza
Ai vari Patronati (A.C.L.I, E.N.A.S, I.N.A.C, E.P.A.S.ecc.)

Per ulteriori informazioni sui vari contributi familiari vi segnaliamo anche “Maternità: modulistica e autocertificazioni” e l’articolo relativo agli assegni destinati alle mamme “Come ottenere gli assegni di maternità”.

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Venerdì 07/02/2014 da

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