Assegni familiari Inps 2013: tabelle, arretrati e a chi rivolgersi

Gli assegni familiari vengono erogati dall’Inps alle famiglie di alcune categorie di lavoratori con un reddito complessivo inferiore alle fasce di reddito che la legge stabilisce, e che vengono rimodulate anno per anno. Si tratta di un aiuto economico che lo Stato si incarica di distribuire compatibilmente con le risorse disponibili, e che in questo momento terribile di crisi, con una disoccupazione molto elevata, può aiutare tante famiglie italiane che si ritrovano ogni mese con i conti in rosso. Per poter accedere a questi aiuti ed avere diritto all’assegno, è necessario sapere alcune cose: intanto a quali nuclei familiari spetta, loro composizione e reddito totale di tutti i membri, e poi come e a chi rivolgersi per fare la domanda. Vediamo di approfondire.
Assegni familiari Inps: a chi spettano
I contributi Inps per le famiglie sono definiti in due modi a seconda delle categorie di lavoratori a cui sono destinati. Per la precisione:
- “Assegni per nucleo familiare” possono essere richiesti da: lavoratori dipendenti, disoccupati, lavoratori in mobilità, cassintegrati, soci di cooperative, pensionati, lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata. Tra questi ultimi, si intendono coloro che non sono assicurati anche con forme di pensione obbligatoria e che perciò pagano dal 1° gennaio 2009 l’aliquota contributiva del 25,72% nella quale è inclusa la mini quota dello 0,72% che viene appunto utilizzata per finanziare il fondo assegni per il nucleo familiare, la maternità, l’indennità di malattia. Per poter usufruire di questo contributo, il lavoratore a cui spetta deve dimostrare che il suo reddito proviene per il 70% da lavoro dipendente o da prestazione derivante da lavoro dipendente
- “Assegni familiari”: con la vecchia dicitura si intendono i contributi spettanti ai lavoratori autonomi dell’agricoltura (coltivatori diretti, coloni, mezzadri) e i pensionati ex lavoratori autonomi
A richiedere l’assegno deve essere un componente del nucleo familiare tra cui: coniugi non separati legalmente, figli naturali, adottati o affidati purchè minorenni, figli maggiorenni portatori di handicap o riconosciuti inabili al lavoro, nipoti minorenni a carico dei nonni, fratelli, sorelle o nipoti collaterali del richiedente che siano soli al mondo, inabili al lavoro o minorenni e privi del diritto di pensione ai superstiti. Ancora, per le famiglie numerose (con almeno 4 figli), si ritengono aventi diritto anche i ragazzi maggiorenni (fino ai 21 anni), purchè studenti o apprendisti.
Assegni familiari: come si calcola il reddito
Quali sono i limiti di reddito oltre i quali non si ha più diritto a riscuotere l’assegno familiare? Per calcolarli ci si basa su un tetto massimo che viene stabilito dalla Legge italiana anno per anno e che deve comprendere la somma dei redditi guadagnati dal richiedente più tutti i membri del nucleo familiare durante l’anno solare (dal 1° luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno successivo). Per la precisione, per poter fare domanda all’Inps ai fini di ricevere il contributo familiare, è necessario dimostrare di non aver oltrepassato i limiti sommando tutte queste voci di entrata:
- La somma dei redditi di tutti i componenti assoggettati all’IRPEF
- La casa di abitazione
- I redditi a tassazione separata
- L’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge separato
- Le borse di studio
- La pensione e l’assegno sociale
- La pensione per invalidi civili, ipovedenti e audiolesi
- Gli interessi di c/c su depositi bancari
- Gli interessi da BOT o CCT
- Gli interessi da investimenti
Assegni familiari: tabella 2012/13 e arretrati

Con circolare 78 dell’8 giugno 2012 l’INPS rende note le nuove tabelle per il calcolo degli assegni familiari (ANF) valide dal 1 luglio 2012 al 30 giugno 2013 con i limiti di reddito per la riscossione dell’assegno per nucleo familiare (ANF), aggiornate in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’Irpef e valide per l’anno 2012/13. L’importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia ogni 110,27 euro: prima della richiesta, vi consigliamo quindi di calcolare bene il redditto famigliare e di farlo verificare anche dall’INPS, per essere certi di avere diritto all’assegno. Per quanto riguarda la riscossione degli arretrati non percepiti, si prescrive nel termine dei 5 anni, oltre questo arco di tempo le somme dovute sono considerate prescritte.
Assegni familiari: a chi rivolgersi per la domanda

Per quanto riguarda gli “assegni familiari”, essi vengono erogati direttamente dall’Inps alle categorie succitate, ovvero coltivatori diretti, coloni e mezzadri tramite
- Assegno semestrale a domicilio o accredito su c/c bancario o postale, in questo caso, nella domanda dovrà essere specificato il codice IBAN del richiedente
- Accreditamento sulla rata di pensione per i pensionati
La domanda per richiedere il contributo va presentata in qualunque sede Inps direttamente, o tramite mediazione di un Ente di Patronato riconosciuto dalla Legge, o, infine, per posta attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. I coltivatori diretti, mezzadri, coloni e loro congiunti possono affettuare la domanda compilando l’apposito modulo da presentare alla sede Inps più vicina alla zona di residenza.
I piccoli coltivatori diretti, invece, dovranno compilare un modulo diverso, precisamente il Prest./Agr. 21 TP.
Veniamo alla domanda per richiedere “l’assegno al nucleo familiare” (ANF)
essa va presentata al proprio datore di lavoro dai lavoratori dipendenti, direttamente alla sede Inps più vicina da tutti gli altri (disoccupati, pensionati ecc.). Come per l’altro caso, anche per ottenere l’ANF è possibile inoltrare domanda affidandosi ad un Patronato o tramite posta e il pagamento può essere effettuato
- Come anticipo in busta paga dal datore di lavoro (che verrà successivamente rimborsato dall’Inps con il conguaglio dei contributi)
- Direttamente al beneficiario tramite bonifico bancario o postale (previa specificazione del codice IBAN) o direttamente allo sportello dell’ufficio postale (in qualunque sede del territorio nazionale)
A chi rivolgersi per tutte le informazioni relative agli assegni familiari, i moduli per richiederli e le tabelle con i limiti di reddito aggiornate?
- Direttamente alla sede Inps più vicina, in alternativa si può consultare il sito web www.inps.it (dove potrete scaricare anche tutta la modulistica per l’autocertificazione)
- Al sindacato di appartenenza
- Ai vari Patronati (A.C.L.I, E.N.A.S, I.N.A.C, E.P.A.S.ecc.)
Per ulteriori informazioni sui vari contributi familiari vi segnaliamo anche
Maternità: modulistica e autocertificazioni
Come ottenere gli assegni di maternità
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Lun 25/02/2013 da Francesca Bottini



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