Asma bambini: se mangiano in famiglia hanno meno crisi respiratorie

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    Pranzo in famiglia bambini

    Che correlazione esiste tra l’asma nei bambini e il pranzo in famiglia? Nulla, apparentemente. Eppure non è così. Se siete genitori di pargoli sofferenti d’asma, e la vostra preoccupazione principale sono le crisi respiratorie che possono colpire i vostri figli, dovete sapere che il mangiare a casa, con voi, è caldamente consigliato. E’ stato scoperto che il pasto consumato all’interno della propria casa, in compagnia dei familiari, ha un ottimo effetto sulla salute dei piccoli asmatici, che sono meno soggetti ad episodi critici rispetto ai bambini che consumano il loro pranzo fuori casa.

    A patto, però, che non vi siano distrazioni come cellulari che squillano e televisori ad alto volume, tutti fattori potenzialmente dannosi, perchè aumentando lo stress nei più piccini, possono indurre un attacco. Ma entriamo nello specifico. Ad essersi occupati della questione, sono stati i ricercatori dell’Università dell’Illinois, attraverso una indagine che ha coinvolto 200 famiglie con figli asmatici tra i 5 e i 12 anni, e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Child Development.

    Con l’ausilio di una telecamera, gli studiosi hanno monitorato i pasti di questi nuclei familiari, riuscendo a stabilire un rapporto diretto tra qualità del tempo condiviso e stato di salute generale dei bimbi. La durata media dei pranzi del campione è stata di 18 minuti circa, ma mentre nelle famiglie dove il pranzo era vissuto come momento in cui si parla e ci si confronta lo stato dei polmoni dei bambini era buono, laddove scarseggiava la comunicazione e a farla da padroni erano tv e telefonini, i piccoli andavano soggetti a molte più crisi respiratorie.

    “Nei bambini con più dialogo - spiega Barbara Fiese, una delle ricercatrici coinvolte nello studio – abbiamo notato una minore paura dei sintomi, e una maggiore propensione a partecipare alle attività scolastiche”. Resta da domandarsi come si mettano le cose per quei bimbi sofferenti di asma e malattie respiratorie che consumano il loro pranzo alla mensa scolastica, dove sicuramente l’interazione non manca.