Asma bambini, come fare la diagnosi

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    Bambino asmatico

    Colpisce l’80 % dei bambini con allergia. Si manifesta durante uno sforzo fisico (anche un pianto prolungato!) o dopo pochi minuti da questo. Una corsetta, una camminata veloce, una partita a calcio con gli amichetti, possono provocare difficoltà respiratorie e colpi di tosse secca. Siamo in presenza della cosiddetta asma da sforzo. In genere gli esercizi fisici che provocano questi sintomi dopo circa 6-7 minuti, sono quelli di tipo aerobico. Tra le cause sembra ci siano l’iperventilazione (aumento della frequenza e della profondità degli atti respiratori) e la perdita di acqua dalle vie respiratorie (questi attacchi si verificano più facilmente in climi freddi e asciutti). In genere i valori tornano normali nell’arco di mezz’ora.

    Ma come avere la certezza della diagnosi? Ed possibile una terapia? Nel test diagnostico è opportuno provocare la crisi asmatica, appunto effettuando una broncostimolazione con l’esercizio fisico. Il bambino, in ambiente idoneo (in genere un ambulatorio di medicina dello sport) viene sottoposto ad una visita e ad una spirometria basale.

    Successivamente, stabiliti i parametri necessari, monitorato con elettrocardiogramma, sarà invitato a correre per almeno 6 minuti su un tapis roulant o su una cyclette uguali a quelle della palestra. Interrotta poi la corsetta, si tornerà a misurare il flusso respiratorio. Se il sintomo compare ed è confermato da una diminuzione notevole dei parametri basali, cioè della capacità respiratoria, si avrà una diagnosi di asma da sforzo.

    Nulla di preoccupante: una terapia adeguata permetterà ai vostri figli di fare quanta e quale attività sportiva preferiscono. Spesso, anche a livello agonistico: basta pensare alla mitica Federica Pellegrini!

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    allergologo.net