Asilo nido, pochi posti e rette troppo care

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    Asili nido, che tragedia. Ecco un altro buco nero del nostro Paese. Purtroppo mancano soldi, strutture e sono sempre di più gli istituti dove scarseggiano gli educatori, i bambini sono più di quanto un insegnante possa gestire e le rette sono salate e gli orari corti. A farne le spese ovviamente i bambini da 0 a 3 anni e i genitori. Le mamme che ci leggono lo sanno bene e purtroppo in primavera torna l’incubo dell’iscrizione. Ma vediamo che cosa sta per attenderci a causa della crisi.

    Se non dovesse arrivare un finanziamento opportuno, nel 2011 la situazione potrebbe farsi ancora più complicata. Ora la copertura dei posti al 17%, ma non riuscirà mai ad arrivare al 35%, l’obiettivo europeo prefissato per il 2010 e non ancora raggiunto. Davanti a tutti questi problemi, i genitori sono scesi in piazza. Insomma, l‘unico diritto non è più scegliere la struttura giusta.

    A Bologna, mamme e bebè muniti con fischietto che hanno sfilato per le vie del centro contro la chiusura di alcuni storici nidi comunali. A Milano il comune ha “accreditato” asili privati a tariffe low cost (520 euro a bambino), mentre a Firenze sono stati gli educatori dei nidi comunali a protestare contro “l’esternalizzazione” dei servizi per la prima infanzia. Insomma, una giungla davvero preoccupante.

    La chiamano convenzione low cost, ma 500 euro sono tantissimi. Cari genitori, anche quest’anno non ci sono possibilità di miglioramento. Bisogna tenersi stretti i nonni (chi ha la fortuna di averli) perché l’assistenza è cara e carente.