Asilo di Rignano, assolti tutti gli imputati, quegli abusi non sono mai avvenuti

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    Asilo Rignano assolti imputati

    Sono stati tutti assolti con formula piena i 5 imputati dell’asilo di Rignano Flaminio accusati di turpi abusi ai danni dei bambini che frequentavano la scuola. Si tratta di una sentenza che arriva in conclusione di un delicatissimo processo durato due anni, e che è stata accolta in modo diametralmente opposto dai familiari degli accusati e dai genitori dei bimbi. Reazioni legittime e comprensibili da parte di questi ultimi, ma secondo i giudici del Tribunale di Tivoli, i fatti sono “insussistenti”, pertanto, le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti, sono del tutto innocenti. Chi restituirà loro i 6, terribili anni trascorsi da “mostri”?

    Abusi all’asilo di Rignano Flaminio, sei anni di “veleni”

    Come forse ricorderete, il caso era scoppiato nel 2006, quando erano giunte in Procura le prime denunce da parte dei genitori dei bambini che frequentavano l’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, a carico delle maestre della scuola. Accuse pesantissime, a dir poco aberranti: si va dalla violenza sessuale di gruppo, ai generici maltrattamenti, dalla corruzione di minore e sequestro di persona agli atti osceni, fino alla sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

    Se fossero stati provati, questi abusi sarebbero costati 12 anni di carcere ai 5 criminali, perché questa era la pena detentiva chiesta dal pubblico ministero Marco Mansi. Se, ma l’ipotesi di reato è rimasta tale. Non uno dei presunti abusi è stato possibile provare. Una perizia condotta dai carabinieri del Ris su circa 130 pupazzi dell’asilo e altri “strumenti” che sarebbero stati usati per seviziare i piccoli alunni, non ha rilevato alcuna traccia biologica che potesse confermare le accuse. D’altro canto, le testimonianze, seppur discordanti, dei 20 bambini che sarebbero stati oggetto delle violenze (alcuni dei quali poi costretti ad essere seguiti da uno psicologo), sembravano incastrare il gruppetto di presunti pedofili.

    Abusi all’asilo di Rignano, la rabbia dei genitori

    La sentenza di assoluzione con formula piena dei giudici di Tivoli è stata accolta con rabbia, urla e persino sputi dai genitori dei bambini, le reazioni sono state molto forti anche all’indirizzo della Corte, mentre una delle mamme ha avuto un malore ed è stata portata via in ambulanza. Ben diverso il clima tra coloro che hanno sostenuto fin da subito le maestre, i parenti ma anche molti abitanti del paese di Rignano. “C’è stata una forma di psicosi collettiva. Per quello che riguarda me, mia moglie e gli altri imputati sicuramente è stata una caccia alle streghe del 2000”, ha commentato Scancarello, uno degli imputati assolti. Sei lunghissimi anni trascorsi tra arresti e interrogatori, con sulla testa, e nel cuore, il peso delle accuse più infamanti che si possano immaginare. Ora sembra tutto finito, ma forse è troppo presto per lasciarsi tutto alle spalle.

    I genitori dei 20 bimbi che sarebbero stati abusati, infatti, non ci stanno e pensano di ricorrere in appello. L’amarezza di queste famiglie, che si sono sentite poco supportate, nella loro battaglia, dai compaesani e dall’opinione pubblica, è sintetizzata dalle parole dei legali, in particolare dell’avvocato Antonio Cardamone: “Ringraziamo gli avvocati degli imputati per il messaggio dato ai genitori, che a loro avviso dovrebbero ringraziare questa sentenza ed essere sicuri che i loro figli non sono stati abusati. Purtroppo mi permetto di ricordare che molti bambini stanno ancora male e che perizie e professionisti hanno accertato che sono stati vittime di traumi di natura sessuale”. Come siano andate davvero le cose, non sta a noi neppure ipotizzarlo. Il nostro pensiero va sempre e comunque ai bambini, perché qualunque trauma abbiano subito, lo superino con l’aiuto delle loro famiglie e di insegnanti di cui si possano fidare ciecamente.