Anestesia parto, l’epidurale è chiesta dal 90% delle donne
Non è la prima volta che parliamo di epidurale e questo dipende dal fatto che l’idea di un parto doloroso spaventa molte donne. Il servizio, molto diffuso in Europa, è offerto solo dal 16% degli ospedali pubblici e convenzionati italiani. E il 90% delle partorienti ne fa richiesta. Ora c’è da chiedersi per quale motivo meno del 20% degli ospedali può garantire questa anestesia e se le richieste (oggettivamente esagerate, proprio come succede per il parto cesareo) non siano troppo numerose. Voi che ne dite? E’ una meteria su cui siete informate e avete fatto l’anestesia per partorire?
Un parto senza dolore è un diritto, sancito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La sua attuazione varia da regione a regione; tra le più virtuose ci sono la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna. Eppure l’Italia è all’avanguardia per quanto riguarda l’applicazione degli ultimi sviluppi tecnici in ambito di analgesia epidurale.
Ci sono tante iniziative per promuovere l’epidurale. Lavora in questa direzione l’O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, ma anche l’AIPA, l’Associazione Italiana Parto in Analgesia, che sta raccogliendo le firme per sostenere una petizione per far sì che tutti gli enti ospedalieri siano indotti dal ministero della Salute ad accogliere la richiesta delle partorienti alla scelta della parto in analgesia.
Fonte | Sanihelp
Mar 23/03/2010 da Valentina Morosini
















