Amniocentesi, presto sostituita da un esame senza rischi

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Amniocentesi

L’amniocentesi è un esame che spaventa molto, perché come abbiamo detto in diverse occasioni può comportare delle complicazioni. Finalmente però è arrivata la svolta. Nel mondo scientifico se ne parla da circa un anno, ma ora i ricercatori sono pronti a promuovere un nuovo esame non invasivo in grado di sostituire l’amniocentesi. Si tratta di un semplice esame del sangue prenatale in grado di rilevare con precisione anomalie cromosomiche nel feto in via di sviluppo. E soprattutto eliminare completamente i rischi dell’amniocentesi.

Fino ad oggi per avere questi risultati bisogna sottoporsi o ad amniocentesi o al prelievo dei villi coriali, tecniche invasive che comportano il rischio di provocare aborti spontanei. La svolta è arrivata quando la dottoressa Suzanna Frintsi e la sua equipe sono riusciti a utilizzare sonde genetiche e molecolari per rilevare il dna del feto in campioni di sangue prelevati da donne in gravidanza.

“Questa analisi è conveniente rispetto ai costi sostenuti per le diagnosi prenatali invasive – spiega la dottoressa – e potrebbe essere facilmente implementato a basso costo, tra i 30 e i 150 euro per kit a persona, con un piccolo apparecchio in tutti gli ospedali del mondo. I campioni di sangue possono essere prelevati durante le visite prenatali di routine”.

Come vi avevo detto prima, lo studio dura da circa un anno e potrebbe continuare fino al 2012. I ricercatori stanno reclutando donne ad alto rischio di gravidanza anomala, sottoposte a screening prenatale e a procedure diagnostiche invasive. La speranza è che il test sia accessibile entro un paio d’anni.

Foto tratta da Revoliutionhealth.com

Mar 29/06/2010 da Valentina Morosini

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